domenica 28 dicembre 2008

Pandolce Genovese

Il classico dolce natalizio Genovese, qui nella sua versione "bassa", dalla consistenza simile alla pastafrolla.
La versione "alta" la trovate qui.

Tempo di preparazione
2 ore

Difficoltà

Facile

Ingredienti
500 gr di farina 00
180 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
la scorza grattugiata di un limone
120 gr di uvetta
60 gr di pinoli
60 gr di frutta candita
160 gr di burro
100 ml di Marsala + q.b. per ammollare l'uvetta
20 ml di acqua di fiori d'arancio
1 uovo
sale q.b.

Preparazione
Mettere l'uvetta in una tazza con un po' di Marsala e lasciarla ammollare per 2 - 3 ore.

In una ciotola mettere la farina, lo zucchero, il lievito e la scorza di limone, mescolando bene.
Nel frattempo fare sciogliere dolcemente il burro a bagnomaria.

Scolare e asciugare con della carta da cucina l'uvetta.
Aggiungere alla farina l'uvetta, i pinoli e la frutta candita, mescolando ancora molto bene.

Ricavare un cratere al centro e porvi l'uovo, i 100 ml di Marsala, il burro fuso e l'acqua di fiori d'arancio.
Impastare con una spatola di legno finchè il tutto non sta insieme, poi proseguire sulla spianatoia infarinata, lavorando per un minuto o due l'impasto cone le mani anch'esse infarinate per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Dividere l'impasto in due o più parti, formando una palla con ciascuna di esse.
Porre le palle su una placca ricoperta da carta forno, appiattendole fino ad un'altezza di 3 - 4 cm.
Lasciare riposare per un'ora coperte da un telo.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Prima di infornare praticare tre tagli a forma di triangolo alla sommità dei pandolci.
Cuocere per 40 minuti, fare raffreddare su una gratella.

Tagliare quando raffreddato completamente, meglio se il giorno dopo.

Si conserva anche 1 - 2 settimane avvolto dalla pellicola.

Immagini

3 commenti:

Gunther ha detto...

è molto meglio del panettone me lo faceva sempre una signora di Genova

Raviolo Selvaggio ha detto...

Grazie!
Questa versione è anche la mia preferita ...
Si tratta di una ricetta tradizionale che viene anche chiamato "pandolce antico", anche se in realtà non deve essere più antica di quella lievitata.
Al posto del lievito chimico in origine si usava bicarbonato e cremor tartaro.

Cristina ha detto...

passa da me... c'è una sorpresa per te