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domenica 30 ottobre 2011

Pollo al Porto


Ecco una ricetta per valorizzare della semplice carne bianca avvolgendola di profumi e sapori intensi. Appetitosa, senza ombra di dubbio!

Tempo di preparazione
1 ora e 15 minuti, più 1 ora per la preparazione del brodo

Difficoltà della ricetta

Ricetta Difficile(*)

Ingredienti
1 pollo intero medio (1,2 - 1,5 Kg)
300 gr. di funghi champignon
300 gr. di cipolline al forno o in agrodolce
2 dl di Porto
50 gr. di pancetta a cubetti
1/2 bicchiere di brandy
30 gr. di burro
30 gr. di farina
1 spicchio d'aglio
alloro, timo, rosmarino, prezzemolo, porro, q.b.
sapori per brodo, q.b.

le dosi di questa ricetta bastano per 4 persone

Preparazione
Disossare innanzitutto il pollo, rimuovendo al pelle e il grasso in eccesso.

Mettere la carcassa in una pentola con i sapori e coprire con circa 1 lt. d'acqua.
Cuocere per circa 45 min., poi lasciare raffreddare e filtrare il brodo.

Pulire e lavare i funghi, quindi tagliarli a fette spesse circa 1 cm.

In un pentolino portare ad ebollizione il porto e farlo sobbollire per 5 min. circa: questo servirà a eliminare l'alcool, evitando che dia l'amaro al piatto.

Preparate un mazzetto guarnito con alloro, timo, rosmarino e prezzemolo avvolti in una foglia di porro, fermandolo con del filo da cucire o spago da cucina sottile.

In una casseruola larga e bassa fare soffriggere a fuoco vivo la pancetta e lo spicchio d'aglio mondato in un filo d'olio.
Aggiungere il pollo tagliato a pezzi abbastanza grossi, saltare per 1 min., quindi aggiungere il brandy e flambare fino a che l'alcool si è consumato.

Aggiungere il Porto e gli altri ingredienti, coprire con il brodo, portare a bollore e quindi cuocere a fuoco dolcissimo e a mezzo coperchio per 30 min.

Preparare un roux sciogliendo in un pentolino il burro e, quando fà la schiuma, aggiungendo la farina e mescolando bene.

Togliere circa 1/3 del fondo di cottura con l'aiuto di un mestolo (il pollo dovrà essere coperto a metà), quindi aggiungere il roux e mescolare.
Lasciare nappare a fuoco medio per 3 - 5 min.

Servire caldo.

Immagini

Note
(*)La principale difficoltà della ricetta consiste nel disossare il pollo.

Il brodo può essere preparato con un certo anticipo, anche il giorno precedente.

domenica 14 novembre 2010

Pizza a lunga lievitazione


La classica pizza nella sua versione alla napoletana, che grazie alla lunga lievitazione resta più soffice e leggera. Con il caratteristico "cornicione" ben gonfio!

Tempo di preparazione
45 minuti + 10 ore di lievitazione

Difficoltà

Ricetta Difficile (*)

Ingredienti
550 gr di farina 00 di media forza (vedi note)
350 gr di acqua
in estate (T.amb. ~ 24-28°C)
0,5 gr di lievito di birra
in inverno (T.amb. ~ 19-23°C)
1 gr di lievito di birra
2 cucchiaini (10 ml) di sale
1 cucchiaio (15 ml) di malto d'orzo in pasta

Per 5 pizze di 25 cm circa di diametro

Preparazione
Prestare innanzitutto attenzione alla temperatura dell'acqua, degli ingredienti e dell'ambiente: in particolare l'acqua deve essere freddissima (4°C) in estate, fredda (10°) in inverno. Per valutare se la temperatura è corretta si può utilizzare la "regola del 55": la somma della temperatura degli ingredienti, dell'acqua e dell'ambiente dovrebbe essere il più possibile vicina a 55.

Impastare in MdP o impastatrice per 30' circa, aggiungendo il sale quando l'impasto comincia già a stare insieme.
La MdP può essere usata solo se il proprio modello non è di quelli che preriscaldano il cestello durante l'impasto, altrimenti si vanifica il controllo sulla temperatura degli ingredienti.
Alla fine dell'impasto, questo sarà molto morbido, e probabilmente un po' appiccicoso. Rovesciarlo sulla spianatoia ben infarinata con le mani anch'esse infarinate, formate una palla e mettetelo in una ciotola infarinata.

Coprire con un canovaccio e mettere a riposare a temperatura ambiente per 5 ore circa.

Trasferirlo di nuovo sulla spianatoia, sempre ben infarinata, e dividerlo in 5 parti di 180gr ciascuna di peso, senza reimpastare.
Rimboccando delicatamente l'impasto da sotto, formare delle pagnotte, infarinarle e metterle a lievitare coperte da un canovaccio per 5 ore a temperatura ambiente.

Preriscaldare il forno alla massima temperatura (250 gradi ed oltre) per almeno un'ora.
Preparare nel frattempo gli ingredienti per condire le pizza: salsa di pomodoro, mozzarella, funghetti, prosciutto ... tutto quanto la vostra fantasia vi suggerisce.

Trasferire le pagnotte una alla volta sulla spianatoia infarinata, aiutandosi con una spatola od una paletta anch'essa infarinata, saranno molto morbide.
Utilizzando solo le mani, allargarle delicatamente fino a formare dei dischi sottili ed uniformi, di circa 25 cm di diametro.
Trasferirli nei tegami (quelli specifici per pizza, molto sottili) e conditeli a piacimento.

Cuocere le pizze per 6 - 7 minuti, attendere un paio di minuti prima di servire.

Immagini


Note
(*) Le principali difficoltà di questa ricetta sono la manipolazione dell'impasto molto morbido ed appiccicoso, e stendere la pasta utilizzando solo le mani. L'uso del mattarello schiaccia troppo l'impasto e lo lascia meno soffice.

Per una lievitazione di questa durata, è indispensabile che la farina abbia abbastanza "forza", ossia capacità di sviluppare glutine.
La "forza" della farina si misura con un valore detto "indice W". Purtroppo tale indice non viene di solito riportato sulle confezioni, ma potreste riuscire a trovare l'indice "W" della farina che utilizzate solitamente con delle ricerche in Rete.
Il valore consigliato per questa ricetta è W=240 almeno. Se non riuscite a procurarvi una farina 0 o 00 che abbia la "forza" adeguata, si possono mescolare in proporzione 70% - 30% farine 00 e Manitoba normalmente reperibili in commercio.

Per una migliore riuscita, è consigliabile la cottura su una pietra refrattaria o un tegame in rame pesante. In questo caso, metterli da subito nel forno a preriscaldarsi anch'essi.
Per trasferire agevolmente la pizza sulla pietra o tegame, procuratevi due tavolette sottili di legno, es. in compensato (vedi immagini), e mettete la pizza su di esse, metà e metà, per condirla.
Al momento di infornarla, estraete la pietra o il tegame dal forno, quindi appoggiateci le due tavolette, poi separandole per fare scivolare delicatamente la pizza.

Per ottenere una pizza delle dimensioni di quelle classiche da pizzeria (30 - 32 cm), formate porzioni da 220 gr circa. Con le dosi indicate si otterranno 4 pizze.
Regolatevi sulla base della dimensioni dei vostri piatti!


domenica 24 ottobre 2010

Focaccia genovese a lunga lievitazione

Focaccia genovese a lunga lievitazioneUna versione "lenta" della classica focaccia genovese. Se non avete fretta, questa lunga maturazione dell'impasto darà alla vostra focaccia una migliore alveolatura, digeribilità, durata e un profumo irresistibile!

Tempo di preparazione
1 ora, più 12 ore per la lievitazione

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
1Kg farina 0 o 00 di media forza (vedi note)
oppure
700 gr di farina 00
300 gr di farina Manitoba

600 ml acqua
oppure
400 ml di acqua
200 ml di vino bianco secco

75 ml di olio

in estate (T.amb. ~ 24-28°C)
1 gr di lievito di birra
in inverno (T.amb. ~ 19-23°C)
2 gr di lievito di birra

3 cucchiaini (15 ml) di sale
2 cucchiai (30 ml) di malto d'orzo in pasta
olio di oliva per emulsione ed ungere q.b.

Preparazione
Prestare innanzitutto attenzione alla temperatura dell'acqua, degli ingredienti e dell'ambiente: in particolare l'acqua deve essere freddissima (4°C) in estate, fredda (10°) in inverno (anche il vino, se lo si usa, deve essere alla stessa temperatura).
Per valutare se la temperatura è corretta si può utilizzare la "regola del 55": la somma della temperatura degli ingredienti, dell'acqua e dell'ambiente dovrebbe essere il più possibile vicina a 55.

Impastare in MdP o impastatrice per 30' circa, aggiungendo il sale quando l'impasto comincia già a stare insieme.
La MdP può essere usata solo se il proprio modello non è di quelli che preriscaldano il cestello durante l'impasto, altrimenti si vanifica il controllo sulla temperatura degli ingredienti.

Alla fine dell'impasto, questo sarà molto morbido, e probabilmente un po' appiccicoso. Rovesciarlo sulla spianatoia ben infarinata con le mani anch'esse infarinate, formate una palla e mettetelo in una ciotola infarinata.
Coprire con un canovaccio e mettere a riposare a temperatura ambiente per 3 ore circa.

Trasferirlo di nuovo sulla spianatoia e dividerlo in tante parti quante saranno i tegami in cui verrà infornato (calcolare 350 - 400 gr. di pasta per un tegame 35x25).
Rimboccando delicatamente l'impasto da sotto, formare delle pagnotte, infarinarle e metterle a lievitare coperte da un canovaccio per 2 ore e 1/2 a temperatura ambiente.

Ungere abbondantemente i tegami con altri 2 cucchiai d'olio. I tegami più adatti sono quelli in banda stagnata, vanno bene anche in alluminio o i classici antiaderenti per pizza.

Allargare l'impasto (non reimpastare) con le mani e sulla sulla madia, poi nel tegame unto, shiacciando forte con i polpastrelli per formare le caratteristiche "fossette". La pasta dovrà avere uno spessore di circa mezzo centimetro.

Coprire con un canovaccio e lasciare lievitare per altre 6 ore.

Preriscaldare il forno (non ventilato) a 220 gradi, mettere una coppetta con dell'acqua in un angolo del forno.
Prima di informare, spruzzare abbondatemente la superficie con una emulsione composta in parti uguali di olio extra vergine e acqua, con qualche pizzico di sale fino (suggerimento: mettere tutto in una bottiglietta e scuotere forte).

Dopo 10 minuti, spruzzare ancora la superficie con l'emulsione.

Cuocere per altri 10 / 15 minuti, la superficie dovrebbe formare una bella crosticina dorata, nel caso si può accendere il grill negli ultimi minuti.

Appena sfornata, spennellare con un giro d'olio la superficie.

Varianti più comuni (e buone!):

con la salvia
tritate finemente 3-4 foglie di salvia fresca e aggiungetele all'impasto.

con la cipolla
tagliate a julienne 2-3 cipolle e fatele rinvenire in un filo d'olio, poi bagnate con vino bianco. Portate le cipolle a metà cottura. Spargetele generosamente sulla focaccia prima di infornare. Nota: in questo modo la focaccia risulterà in generale meno cotta.

Con le olive (purpe)
tritate grossolanamente 3-4 cucchiai di olive taggiasche (o altro tipo) e aggiungetele all'impasto. Nota: anticamente si usavano i residui della spremitura delle olive, soprattutto nel levante ligure.

Immagini


Note
La principale difficoltà della ricetta consiste nella manipolazione dell'impasto. Bisogna evitare di incorporare della farina anche se l'impasto è molto appiccicoso, ma lavorare sempre con mani e spianatoia ben infarinate.
Inoltre bisogna evitare di piegare su se stesso l'impasto o reimpastare, per non "smontarlo" e perdere la maggiore alveolatura data dalla lunga lievitazione.

Per una lievitazione di questa durata, è indispensabile che la farina abbia abbastanza "forza", ossia capacità di sviluppare glutine.
La "forza" della farina si misura con un valore detto "indice W". Purtroppo tale indice non viene di solito riportato sulle confezioni, ma potreste riuscire a trovare l'indice "W" della farina che utilizzate solitamente con delle ricerche in Rete.
Il valore consigliato per questa ricetta è W=240 almeno. Le farine indicate come "specifiche per pizza" normalmente sono adatte ad una lunga lievitazione. Se non riuscite a procurarvi una farina 0 o 00 che abbia la "forza" adeguata, si possono mescolare in proporzione 70% - 30% farine 00 e Manitoba normalmente reperibili in commercio. L'aggiunta di Manitoba (che ha un indice W elevato, 300 o superiore) creerà un mix con la "forza" necessaria.

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martedì 27 aprile 2010

Torta Sacher

Torta SacherCeleberrimo dolce al cioccolato, non ha bisogno di presentazioni.
Qui nella sua ricetta originale, con una decorazione solo un po' ... surrealista

Tempo di preparazione
2 ore e 1/2

Difficoltà della ricetta

Ricetta Difficile

Ingredienti
300 gr di cioccolato fondente
200 gr di zucchero semolato
150 gr di burro
150 gr di farina
5 uova
150 gr di zucchero a velo
400 gr di marmellata di albicocche

Le dosi di questa ricetta si riferiscono ad una tortiera di 21 cm.

Preparazione
Lasciare il burro a temperatura ambiente il tempo sufficente perchè diventi morbido.

Grattugiare o spezzettare finemente 170 gr di cioccolato e farlo fondere in un pentolino a bagnomaria.

Nel frattempo in una ciotola lavorare il burro con lo zucchero semolato fino ad ottenere una crema soffice ed omogenea.

Aggiungere il cioccolato liquefatto e i tuorli d'uovo uno alla volta, sempre mescolando.

Montare a neve ben ferma gli albumi, a cui sarà stato aggiunto un pizzico di sale.
Aggiungere a questo punto 70 gr di zucchero a velo continuando a mescolare con lo sbattitore.

Incorporare gli albumi alla crema di cioccolato alternandoli alla farina in modo da mantenere sempre l'impasto morbido; mescolare con molta delicatezza, dal basso verso l'alto.

Versare il composto in un tegame con cerniera dal fondo foderato di carta forno e i fianchi imburrati ed infarinati.

Cuocere per 1 ora - 1 ora e 15 minuti fino a che l'impasto al centro non risulta asciutto (fare la prova con uno stuzzicadenti).
Sfornare e lasciare raffreddare completamente.

Tagliare il dolce a metà orizzontalmente e farcirlo con parte della marmellata di albicocche.
Ricoprire anche la superficie della torta con la restante marmellata, se necessario diluita con 1 - 2 cucchiai di acqua tiepida.

Preparare ora la copertura al cioccolato diluendo i rimanenti 80 grammi di zucchero a velo in 15 cl d'acqua, in un pentolino sul fuoco moderato.
Aggiungere il cioccolato rimasto grattuggiato, mescolando con cura perchè si sciolga.
Fare ridurre la glassa per qualche minuto, finchè non avrà raggiunto la giusta consistenza: tuffandone una goccia in acqua fredda dovrà formare una pallina morbida.
Spegnere e continuare a mescolare per diversi minuti, fino a che la glassa non si sarà intiepidita.
Versare la glassa sulla torta ricoprendola, aiutandosi con una spatola.
Si consiglia di posizionare la torta su una gratella perchè l'eccesso di glassa possa scolare.

Fare raffreddare in un ambiente fresco (non in frigo) prima di servire.

Immagini

Note
La principale difficoltà di questa torta consiste nella copertura con la glassa, e nelle eventuali decorazioni.

La torta Sacher porta il nome del suo creatore, il pasticcere viennese Franz Sacher che la preparò per la prima volta nel 1832.

La copertura con glassa opaca al cioccolato deve restare morbida, ed è tipica della torta Sacher.

venerdì 8 gennaio 2010

Cannelloni al forno

Cannelloni al fornoI cannelloni o maccheroni ripieni al forno sono un piatto tradizionale delle feste a Genova.
Questa è la ricetta tradizionale, che li vuole con un ripieno di carne.

Tempo di preparazione
2 ore e mezza

Difficoltà della ricetta

Ricetta Difficile

Ingredienti
per la sfoglia
400 gr di farina
1 uovo
125 ml di acqua

per il ripieno
450 gr di magro di vitello
300 gr di cervella
300 gr di bietole
3 uova
100 gr di parmigiano grattugiato
30 gr di mollica di pane secca
1 cucchiaio di maggiorana tritata
olio di oliva, q.b.
cipolla e prezzemolo, q.b.
latte, q.b.

per condire
500 gr di tuccu (suggerimento: preparatelo con questa ricetta)
o ragù di carne (suggerimento: preparatelo con questa ricetta)
100 gr di parmigiano
1 lt di brodo di carne

con le dosi di questa ricetta si ottengono 24 cannelloni o 8 porzioni

Preparazione
Preparere innanzitutto il ripieno: tagliare la carne e la cervella a pezzettoni e metterli a rosolare a fuoco basso in una padella con un trito di cipolla e prezzemolo, per circa 15 minuti.

Tratira a coltello grossolanamente la carne, quindi trasferire il tutto in una ciotola e frullare finemente.
Aggiungere le 3 uova, i 100 gr di parmigiano, la maggiorana, la mollica bagnata nel latte e poi strizzata e la maggiorana. Regolare di sale.

Preparare quindi la sfoglia: in una ciotola formare una fontana con la farina e salare a piacere.
Aggiungere l'uovo e l'acqua e mescolare dapprima con una spatola di legno, poi con le mani e trasferire il tutto sulla spianatoia.
Impastare fino ad ottenere una sfoglia soda e liscia.

Tirare la sfoglia sottile ma non troppo con l'apposita macchinetta, quindi tagliarla a rettangoli larghi circa 8 cm.
Arrotolarli aiutandosi con un cannello di legno o altro attrezzo, formando dei cilindri di circa 3 cm di diametro.
Sigillare su un lato i maccheroni.

Disporre sul fondo di una larga pirofila da forno uno strato di sugo diluito in poco brodo.
Riempire i maccheroni aiutandosi con una siringa per dolci o un sac-a-poche, facendo attenzione a non riempirli troppo affinchè non scoppino.
Sigillare bene anche l'altro bordo e disporli sulla pirofila.
Continuare fino ad esaurire gli ingredienti, eventualmente formando più strati di maccheroni, separati da uno strato di sugo.

Coprire l'ultimo strato con abbondante sugo, quindi bagnare con il brodo fin quasi a coprire e cospargere con il resto del parmigiano.
Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per 40 minuti circa.
Si formerà una bella crosticina dorata, nel caso aiutarsi con il grill.

Lasciare raffreddare un poco prima di servire.

Immagini

Note
La principale difficoltà di questa ricetta consiste nel formare e riempire i cannelloni.

domenica 8 novembre 2009

Strudel di mele

Strudel di meleLa ricetta del tradizionale dolce trentino, buono e profumato, adatto ad ogni occasione golosa.

Tempo di preparazione 

2 ore

Difficoltà della ricetta

Ricetta Difficile (*)

Ingredienti 

per la sfoglia
200 gr di farina 00
1 uovo
50 ml di acqua
3 cucchiai di olio
1 pizzico di sale 

per il ripieno
650 gr di mele (da sbucciare)
50 gr di zucchero
100 gr di burro
70 gr di pangrattato
30 gr di uvetta
20 gr di pinoli
1 cucchiaino di cannella in polvere
50 ml di grappa
zucchero a velo q.b. 

con le dosi di questa ricetta si ottengono due strudel da 6 porzioni ciascuno 

Preparazione 

Sbucciare le mele e affettarle sottilmente.
Metterele in una ciotola, aggiungere lo zucchero, la cannella e bagnare con la grappa.
Mescolare delicatamente e lasciare riposare per un'ora circa.

Mettere in ammollo l'uvetta in poca acqua tiepida. 

Preparare la sfoglia: in una ciotola mettere la farina, il pizzico di sale, l'olio e l'uovo.
Iniziare a mescolare con una spatola e aggiungere di mano in mano l'acqua.
Quando l'impasto inizia a stare insieme, trasferirlo sulla spianatoia infarinata.
Impastare fino ad ottenere una consistenza liscia ed elastica.
Coprirlo con una ciotola rovesciata e lasciarlo riposare per una mezz'ora.

In una padella mettere il pangrattato con metà del burro, e farlo abbrustolire per una diecina di minuti fin a che non sarà ben dorato. 

Ricavare la buccia del limone, tritandola poi molto finemente.

Dividere la sfoglia in due, e tirarla molto sottile. Farlo preferibilmente con le sole mani, altrimenti resterà troppo dura.
Tagliare i bordi laterali spessi della sfoglia e formare un rettangolo di circa 30 x 40 cm.
Fondere il resto del burro, e usarne una parte per ungere la sfoglia. 

Disporre il pangrattato sino a coprire circa due terzi della superficie.
 Disporre poi le mele scolate dal liquido, e sopra aggiungere l'uvetta strizzata, i pinoli e la buccia di limone.
Arrotolare il tutto delicatamente, rimboccando di mano in mano verso l'interno il bordo laterale.

Preparare nello stesso modo il secondo strudel.

Mettere gli strudel su una placca ricoperta di carta forno, e ungerli abbondantemente con il resto del burro fuso. Infornare in forno già preriscaldato a 220 gradi e cuocere per 30 minuti: la superficie dovrà risultare ben dorata.

Lasciare intiepidire, quindi spolverare con abbondante zucchero a velo. Servire tiepido, accompagnando con un ciuffo di panna montata.

Immagini 

 

Note 

(*) La principale difficoltà della ricetta consiste nello stendere la sfoglia utilizzando solamente le mani. Anche arrotolare gli strudel richiede un po' di attenzione per non rischiare di rompere la sfoglia.

domenica 26 aprile 2009

Prassopita - Πρασόπιτα

Prassopita - Torta salata ai porriEcco la ricetta di una classica "pitta" Greca, a base di porri, ricotta e l'immancabile yoghurt.
Grazie a E.V. per la ricetta!

Tempo di preparazione
1 ora e 45 minuti

Difficoltà della ricetta

Ricetta Difficile

Ingredienti
per la sfoglia
180 gr di farina
75 ml di acqua
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di Ouzo (opzionale)

per la farcia
1 kg di porri (700 g. puliti)
2 - 3 cipollotti
1 mazzetto di aneto fresco
1 mazzetto di prezzemolo
150 gr. di ricotta
2 cucchai di olio di semi di sesamo
2 cucchiai di bulgur (grano duro spezzato)
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
100 gr di yoghurt greco
3 uova
sale, pepe q.b.
semi di sesamo q.b.

le dosi di questa ricetta sono indicate per 6 persone circa

Preparazione
Preparare la sfoglia: mescolare gli ingredienti in una citola, quindi lavorare sulla spianatoia per qualche minuto fino ad ottenere un impasto morbido e liscio.
Dividere in 4 palline, avvolgerle nella pellicola e lasciare riposare per una mezz'ora.

Affettare i porri e cuocerli a vapore per 10 - 15 minuti.

Tritare grossolanamente cipollotti, aneto e prezzemolo, quindi metterli in una ciotola con le uova, la ricotta, lo youghurt, il parmigiano e il bulgur.

Aggiungere i porri anche questi tritati grossolanamente, quindi regolare di sale e di pepe.
Mescolare bene per amalgamare bene gli ingredienti.

Stendere due delle sfoglie, preferibilmente con le mani, e foderare un tegame da forno con cerniera.
Ungere la prima sfoglia prima di sovrapporre la seconda.
Riempire con la farcia, quindi stendere le rimanenti due sfoglie e coprire, sempre ungendo tra una e l'altra.
Pareggiare la sfoglia in eccesso e sigillare il bordo.

Cospargere di semi di sesamo e infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per 50 minuti.

Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare.
Servire fredda o leggermente intiepidita.

Immagini



Note
La principale difficoltà di questa ricetta sta nello stendere le sfoglie con le mani, potete farlo con il mattarello per semplicità.

L'Ouzo è un liquore tipico greco molto simile al Pastis francese.

Altre ricette
Vi piacciono i porri? Provate quest'altra ricetta:

Vellutata di porri
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mercoledì 1 aprile 2009

Panini cinesi al vapore - 包子 (bāozi)

Panini cinesi al vapore - baoziSoffici e gustosi, sono fatti di una sorta di pasta di pane, e cotti poi a vapore. Possono essere vuoti o riempiti di carne o verdure.
Qui la ricetta dei panini cinesi al vapore (baozi) in una delle varianti più classiche

Tempo di preparazione
30 minuti, più 1 ora e un quarto di lievitazione e riposo
Difficoltà della ricetta
Ricetta Difficile (*)

Ingredienti
per la pasta
100 gr di farina 00
100 gr di farina di riso
60 ml di latte
60 ml di acqua
3 gr di lievito di birra secco (o 9 gr fresco)
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino d'olio
un pizzico di sale

per il ripieno
100 gr di polpa di manzo
80 gr di foglie lattuga (tipo milano o iceberg) oppure di cavolo
2 - 3 pezzi di funghi secchi
1 cipollotto
1 cucchiaino di zenzero grattuggiato
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di sake (o liquore secco tipo grappa)

con le quantità di questa ricetta si ottengono circa 20 panini


Preparazione
Preparare innanzitutto la pasta: intiepidire leggermente l'acqua mescolata al latte, scioglierci dentro il lievito e lo zucchero.
Mescolare le due farine, aggiungere l'acqua con il lievito e salare leggermente.
Impastare prima in una ciotola, poi sulla spianatoia, fino ad ottenere un impasto morbido e liscio: impastarlo per 5 minuti.
Metterlo a riposare coperto da un telo per 45 minuti circa.

Nel frattempo tritare finemente la lattuga (o il cavolo), la carne, il cipollotto e i funghi ammollati e poi strizzati.
Aggiungere il liquore, la salsa di soia, l'olio e amalgamare bene il composto.

Stendere la pasta non troppo sottile (4 - 5) millimetri, quindi tagliare dei dischi di 8 - 10 cm.
Mettere un mucchietto di ripieno al centro, quindi formare dei fagottini come mostrato in figura.

Lasciarli riposare coperti da un telo per 30 minuti.

Foderare con foglie di insalata il cestello di bambù, quindi cuocere a vapore i panini per 20 minuti circa.

Servire tiepidi.


Immagini


Note
(*)La principale difficoltà di questa ricetta consiste nella chiusura dei fagottini.

Questi fagottini sono i protagonisti di una divertente battaglia a colpi di bacchette tra il maestro Shifu e l'apprendista Po, nel film d'animazione Kung Fu Panda.

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sabato 7 marzo 2009

Brasato di cacciagione

Magari non a tutti capita di avere un amico che ti rifornisce di selvaggina ... ma nel caso, ecco un modo per prepararla valorizzandola al meglio.
Grazie a E. e A. per la ricetta ... e per l'ingrediente!

Tempo di preparazione
4 ore, più 48 ore per la marinatura

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
1,5 kg di carne di cacciagione (es.: capriolo)
2 carote, 2 cipolle, 2 coste di sedano
2 spicchi d'aglio, 4 - 5 foglie di alloro
pepe in grani, sale grosso, chiodi di garofano, bacche di ginepro q.b.
1 litro di vino rosso corposo (es.: dolcetto, nebbiolo, valpolicella)
2 cucchiai di aceto

Preparazione
Mettere aglio e cipolla tagliati a pezzi in una larga casseruola. Soffriggerli per qualche minuto in olio di
oliva perchè imbiondiscano.

Aggiungere il sedano e le carote tagliati a pezzettoni, quindi tutto il resto delle spezie.
Aggiungere il vino rosso e l'aceto e portare a bollore, quindi abbassare al minimo la fiamma ed incoperchiare.
Cuocere per circa un'ora, quindi lasciare raffreddare completamente.

Nel frattempo disossare eventualmente la carne, precedentemente frollata, e tagliarla a grossi pezzi.
Mettere la carne in una casseruola di coccio, coprire con la marinata e lasciare riposare in frigo per 48 ore.
Rimestare di tanto in tanto.

Scolare le verdure e farle soffriggere nella casseruola di coccio con abbondante olio di oliva.
Aggiungere la carne, quindi farla cuocere a fuoco viavce per circa 1/2 ora mescolando spesso perchè prenda colore su tutti i lati.

Ricoprire con la marinata, portare a bollore, quindi abbassare la fiamma, incoperchiare e cuocere a fuoco dolcissimo per 3 ore.

Scolare la carne, frullare il fondo di verdure, rimettere la carne e cuocere per un'altra 1/2 ora.

Servire tiepido, meglio se lasciato raffreddare e poi riscaldato. Si abibna benissimo con della polenta, anche grigliata.

Immagini


Note

La principale difficoltà della ricetta sta nella preparazione della cacciagione, frollatura e disossatura. Se il vostro amico cacciatore lo fa per voi, tanto meglio!

sabato 31 gennaio 2009

Buridda


Detta anche "pesce in tocchetto", è una squisita zuppa di pesce preparata in un modo tipico della Liguria.

Tempo di preparazione
1 ora e 45 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
1 kg di pesce misto (a seconda della stagione e del mercato, es.: nasello, seppie, nocciola, triglie)
300 gr di cozze (da pulire)
10 gr di funghi secchi
1 acciuga salata
4 cucchiai di salsa di pomodoro (suggerimento: preparatela così)
1 cucchiaio di farina
olio di oliva q.b.
sedano, carota, cipolla, prezzemolo ed aglio q.b.

Preparazione
Pulire tutti i pesci elminando interiora, squame, spine e pinne. Togliere occhi, becco e sacchetto del nero alle seppie.
Pulire accuratamente le cozze e farle aprire in casseruola. Conservarne qualcuna delle più belle con il guscio, eliminare gli altri.

Togliere teste e code dei pesci e preparare un fumetto con l'acqua delle cozze filtrata, 1/2 litro d'acqua, un pezzo di sedano, un pezzo di carota e uno spicchio d'aglio.
Farlo cuocere 1/2 ora circa senza coperchio perchè si riduca.

Mettere in ammollo i funghi e sciogliere in un po' di olio caldo l'acciuga dissalata.
In una pentola (preferibilmente di coccio o di ghisa) fare soffriggere i sapori tritati finemente.
Aggiungere l'acciuga, quindi le seppie tagliate a striscioline e nasello, nocciola e triglie tagliati a pezzi abbastanza grandi (se le triglie sono piccole, intere).

Fare rosolare brevemente, quindi aggiungere il fumetto filtrato e la salsa di pomodoro.
Portare a bollore, abbassare la fiamma e cuocere a mezzo coperchio per 30 minuti.

Aggiungere le cozze e cuocere altri 15 minuti (45 minuti in tutto).

Fare intiepidire, quindi servire accompagnando con crostini

Immagini


Note
La maggiore difficoltà di questa preparazione è la pulizia del pesce, potete chiedere al pescivendolo di farlo per voi.

La ricetta tradizionale prevede l'uso di un solo tipo di pesce.
In questa versione sono presenti diversi tipi di pesce e le cozze, per rendere il risultato più ricco e saporito.

Si possono scegliere altri pesci (es.: grongo, pescatrice, gallinella, scorfana), abbiate cura di rispettarne i tempi di cottura.

venerdì 26 dicembre 2008

Pasqualina ai carciofi

Una variante invernale della tradizionale torta pasqualina Genovese

Tempo di preparazione
2 ore e 30 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
per la sfoglia
300 gr di farina 00
150 ml di acqua
5 cucchiai di olio di oliva (75 ml)

per la farcia
7 - 8 carciofi medi
400 gr di prescinseua (quagliata Genovese; suggerimento: preparatela così)
40 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di maggiorana
4 uova

Preparazione
Pulire accuratamente i carciofi, eliminando tutte le foglie dure e la barbetta interna.
Tagliarli a fette, bagnandoli con acqua acidulata con succo di limone perchè non diventino scuri.
Farli soffriggere in una casseruola con un cucchiaio d'olio, quindi aggiungere un bicchiere d'acqua e farli stufare delicatamente per 20 - 30 minuti.
Scolarli per bene dal fondo di cottura e tritarli grossolanamente.
In una ciotola mescolarli con il parmigiano grattugiato e la maggiorana. Regolare di sale se necessario.

Preparare la sfoglia impastando la farina con l'olio e l'acqua, aggiungendo un pizzico di sale.
Lavorare per almeno 10 minuti, poi dividerla in 10 palline di circa 50 gr l'una.
Lasciare due palline più grandi delle altre.
Avvolgere ciascuna pallina nella pellicola e lasciare riposare almeno mezz'ora.

Stendere una delle sfoglie più grandi inizialmente con il mattarello, poi con il palmo della mano sulla spianatoia ben infarinata.
Foderare un tegame da forno con la cerniera, lasciando ricadere la sfoglia in eccesso oltre il bordo.
Stendere 4 delle altre sfoglie con lo stesso sistema, ma lasciarle più piccole.
Tra una sfoglia e l'altra spennellare con un po' d'olio.

Disporre i carciofi sulle sfoglie pareggiandole. Disporre la prescinseua sui carciofi.
Con il dorso di un cucchiaio formare 4 fossette nelle quali verranno sistemate le uova sgusciate intere.

Coprire con le altre 4 sfoglie piccole, spennellando sempre tra una e l'altra.
Stendere per ultima l'altra sfoglia più grande, facendola ricadere oltre al bordo del tegame.
Chiudere le due sfoglie grandi con un cordoncino, pareggiando la sfoglia sul bordo.
Prima di sigillare le due sfoglie, con una cannuccia da bibita gonfiare l'ultima sfoglia in modo da formare una cupoletta, alta circa 4 - 5 cm.

Infornare in forno preriscaldato a 200 gradi per 40 minuti circa.
Lasciare raffreddare prima di servire.

Immagini

Note
La prescinseua può essere sostituita con yougurt greco intero (tipo Fage).

La difficoltà principale di questa ricetta consiste nello stendere le sfoglie, richiede una certa manualità per farle molto sottili senza romperle.

Knödel o Canederli

Un piatto tipico del trentino Alto Adige, dalle origini poverissime, ma molto gustoso. Questa la variante più nota, quella allo speck.

Tempo di preparazione
1 ora

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
200 gr di pane secco
60 gr di speck
1/2 cipolla
una noce di burro
3 uova
200 ml di latte
2 cucchiai di prezzemolo tritato
brodo q.b.

Preparazione
Tagliare a dadini il pane e metterlo in una terrina.
Aggiungere lo speck, tagliato a dadini piccolissimi.
Friggere la cipolla tritata nel burro.
Frullare le uova con il latte, aggiungere il prezzemolo e versare tutto sul pane.
Fare riposare mezz'ora.

Incorprorare la farina e la cipolla, regolare eventualmente di sale. Bagnare con un po' di latte per ammorbidire il composto se necessario.

Formare i canederli lavorando con le mani bagnate.

Cuocerli in abbondante acqua bollente salata per circa 15 minuti.
Servire i canederli in un buon brodo di carne caldissimo.

Immagini


Note
La principale difficoltà di questa ricetta consiste nella formatura dei canederli.

Spätzle

I tipici gnocchetti del Trentino Alto Adige nella variante più conosciuta, quella agli spinaci.

Tempo di preparazione
30 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
per gli gnocchi
250 gr di spinaci
250 gr di farina 00
2 uova
120 ml di acqua

per il condimento
150 gr di speck o prosciutto cotto
30 gr di burro
100 di panna da cucina
100 ml di vino bianco
25 gr di parmigiano

Preparazione

Cuocere a vapore gli spinaci. Strizzarli bene e frullarli.
Aggiungerli a farina, uova e acqua fino ad ottenere una pastella di media densità.

Preparare il condimento tagliando a dadini lo speck o il prosciutto.
Fare rosolare nel burro fuso, quindi sfumare con il vino bianco, fare evaporare e da ultimo incorporare la panna.

Fare gli gnocchetti con l'apposito attrezzo, lasciandoli cadere in abbondante acqua bollente salata.
Scolarli con una schiumarola quando saranno venuti tutti a galla.
Unirli al condimento e fare saltare rapidamente, mantecando con il parmigiano.

Servire caldissimi.

Immagini


Note
La principale difficoltà di questa ricetta è valutare la densità della pastella.

In mancanza dell'apposito strumento per fare gli spätzle si può stendere la pastella su un tagliere inumidito, lasciandola un poco più densa, quindi tagliarla a striscioline con il dorso del coltello, facendola cadere in acqua.

venerdì 28 novembre 2008

Torta Pasqualina

Uno dei "grandi classici" della cucina Genovese, nella sua versione più tradizionale.

Tempo di preparazione
2 ore e 30 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
per la sfoglia
300 gr di farina 00
150 ml di acqua
5 cucchiai di olio di oliva (75 ml)

per la farcia
4 mazzi di bietole (circa 750 gr pulite)
400 gr di prescinseua (quagliata genovese; suggerimento: preparatela così)
40 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di maggiorana

Preparazione
Preparare la sfoglia impastando la farina con l'olio e l'acqua, aggiungendo un pizzico di sale.
Lavorare per almeno 10 minuti, poi dividerla in 10 palline di circa 50 gr l'una. Lasciate due palline più grandi delle altre.
Avvolgere ciascuna pallina nella pellicola e lasciare riposare almeno mezz'ora.

Lavare accuratamente le bietole e rimuovere la parte più dura delle coste. Farle cuocere a vapore, quindi strizzarle e tritarle grossolanamente con il coltello.
In una ciotola mescolarle con il parmigiano grattugiato e la maggiorana. Regolare di sale se necessario.

Stendere una delle sfoglie più grandi inizialmente con il mattarello, poi con il palmo della mano sulla spianatoia ben infarinata.
Foderare un tegame da forno con la cerniera, lasciando ricadere la sfoglia in eccesso oltre il bordo.
Stendere 4 delle altre sfoglie con lo stesso sistema, ma lasciarle più piccole. Tra una sfoglia e l'altra spennellare con un po' d'olio.

Disporre sulle sfoglie le bietole, pareggiandole. Disporre la prescinseua sulle bietole.
Con il dorso di un cucchiaio formare 4 fossette nelle quali verranno sistemate le uova sgusciate intere.

Coprire con le altre 4 sfoglie piccole, spennellando sempre tra una e l'altra.
Stendere per ultima l'altra sfoglia più grande, facendola ricadere oltre al bordo del tegame.
Chiudere le due sfoglie grandi con un cordoncino, pareggiando la sfoglia sul bordo. Prima di sigillare le due sfoglie, con una cannuccia da bibita gonfiare l'ultima sfoglia in modo da formare una cupoletta, alta circa 4 - 5 cm.

Infornare in forno preriscaldato a 200 gradi per 40 minuti circa.
Lasciare raffreddare prima di servire.

Immagini

Note
La tradizione più antica richiederebbe in tutto 33 sfoglie, tante quanto gli anni di Gesù Cristo.

La prescinseua può essere sostituita con yougurt greco intero (tipo Fage).

La difficoltà principale di questa ricetta consiste nello stendere le sfoglie, richiede una certa manualità per farle molto sottili senza romperle.

giovedì 13 novembre 2008

Tourtière (French Canadian Meat Pie)

Una ricetta tradizionale del Quebec, che andrebbe preparata, secondo l'usanza locale, per la notte di Natale.
Buona comunque quando vi fa piacere mangiarla!


Tempo di preparazione
1 ora e 30 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
per la sfoglia
400 gr di farina 00
2 cucchiaini di cremor tartaro
1 cucchiaino di sale
250 gr di margarina (o burro)
250 ml di latte

per la farcia
500 gr di carne di manzo macinata
500 gr di carne di maiale (lonza)
10 - 12 chiodi di garofano
1 cucchiaio di timo
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
sale q.b.

Preparazione
Preparare la sfoglia (pasta brisée salata): formare una fontana con la farina; aggiungere la margarina a fiocchi (o il burro) lasciata a temperatura ambiente per qualche tempo, il latte, il cremor tartaro ed il sale.
Mescolare tutto dapprima con una spatola di legno finchè l'impasto non comincia a stare insieme, poi impastare con le mani infarinate, ma non troppo a lungo.
Dividere l'impasto in due parti, avvolgerle nella pellicola e lasciare in frigo per almeno mezz'ora.
Nel frattempo preparare la farcia: frullare la carne di maiale fatta a pezzetti nel mixer, mescolarla con la macinata di manzo e mettere tutto in una pentola.
Ridurre in polvere i chiodi di garofano nel mortaio, tritare la cipolla e spremere l'aglio.
Aggiungere le spezie alla carne, salare a piacere e fare prendere colore a fuoco medio senza aggiungere condimenti. Aggiungere 2 bicchieri d'acqua (200 ml), abbassare la fiamma, coprire e cuocere per circa mezz'ora.
Stendere una delle sfoglie e foderare un tegame da forno con cerniera, lasciando cadere l'eccesso di pasta oltre il bordo. Aggiungere la farcia, pareggiandola con il cucchiaio.
Stendere l'altra sfoglia e coprire. Pareggiare la sfoglia, formare un cordoncino con il bordo, quindi sigillare con i rebbi di una forchetta.
Infornare in forno preriscaldato a 230 gradi.
Dopo 10 minuti, abbassare la temperatura a 175 gradi e cuocere per altri 20 minuti.
Lasciare raffreddare prima di servire.

Immagini


Note
Il cremor tartaro è una sostanza naturale ottenuta come sottoprodotto della lavorazione del vino. Conferisce alla sfoglia una maggior leggerezza e la rende più friabile. È reperibile in farmacia o nelle drogherie meglio fornite.

mercoledì 12 novembre 2008

Gnocchi di Patate

Morbidissimi, buonissimi con il pesto alla genovese, ma, perchè no, anche con altri condimenti ...

Tempo di preparazione
1 ora e 15 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
500 gr di patate (meglio quelle "rosse")
250 gr di farina 00
sale q.b.
250 gr di pesto alla genovese (suggerimento: preparatelo così)

Preparazione
Fare stracuocere le patate in acqua.
In una ciotola, preparate una fontana con 150 gr di farina. Aggiungete le patate ancora molto calde schiacciate con l'apposito attrezzo, e salate.
Iniziate a mescolare prima con un mestolo, poi con le mani, aggiungendo di mano in mano il resto della farina. Cercate di aggiungere meno farina possibile, l'impasto deve stare insieme senza sbriciolarsi.
Meno farina aggiungerete, più morbidi risulteranno gli gnocchi.
Dividete l'impasto in pezzi più piccoli, quindi con le mani modellate dei salsicciotti grossi quanto un dito. Tagliateli a pezzi di circa un cm, preferibilmente con una spatola di legno.
Passate poi gli gnocchi, usando il pollice, sull'apposita tavoletta di legno o sui rebbi di una forchetta.
Cuoceteli in abbondante acqua salata, quando saranno venuti tutti a galla e riprenderà il bollore saranno pronti.
Scolateli bene e conditeli, serviteli ben caldi.

Immagini


Note
La maggiore difficoltà in questa ricetta consiste nel dosare la farina, potrà servirvi prepararli più di una volta per capire la quantità giusta, che dipende anche dal tipo di patate e da quanto sono bagnate e
"mangiano" così più o meno farina.

Anche la "ditata" richiede un minimo di pratica per non "spiaccicare" completamente lo gnocco, ma si acquisisce piuttosto facilmente.

In alternativa al pesto, potete condire gli gnocchi con olio e parmigiano o con della salsa di pomodoro.

venerdì 31 ottobre 2008

Ravioli di zucca

Ravioli di zuccaLa classica ricetta di Modena, ma in forma di ... raviolo!

Tempo di preparazione
2 ore e 30 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
per la sfoglia
300 gr di farina 00
2 uova
acqua q.b.
sale q.b.

per il ripieno
400 gr di polpa di zucca (c.a. 750 gr con la buccia e i semi)
60 gr di parmigiano grattugiato
40 gr di amaretti
1 uovo

per il condimento
alcune foglie di salvia fresca
burro q.b.
parmigiano gattugiato q.b

Preparazione
Togliere i semi dalla zucca, tagliarla a grossi pezzi senza ancora togliere la buccia e metterla su un tegame rivestito di carta forno. Farla cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 1 ora e 1/2.
Preparare la sfoglia: formare una fontana con la farina, mettere al centro le uova, aggiungere il sale ed impastare, aggiungendo poco a poco un po' d'acqua per avere un impasto sodo e liscio. Mettere sotto una ciotola a riposare per almeno mezz'ora.
Quando la zucca è cotta, farla raffreddare un poco, poi togliere la buccia e ridurla in poltiglia, eventualmente aiutandosi con il mixer.
Sbriciolare finemente gli amaretti, sempre con il mixer, quindi unirli alla zucca, all'uovo ed al parmigiano per ottenere il ripieno. Regolare di sale se necessario.
Tirare la sfoglia sottile con l'apposita macchinetta, quindi formare i ravioli con lo stampo, mettendo un cucchiaino di ripieno in ciascuno. Tagliare e sigillare tutti i bordi con la rotella.
Portare ad ebollizione abbondante acqua salata, aggiungendo un giro d'olio per impedire ai ravioli di incollarsi uno all'altro.
Fare soffriggere nel burro le foglie di salvia fresca.
Fare cuocere i ravioli pochi minuti poi scolarli con una schiumarola.
Condirli con il burro ed una spolverata abbondante di parmigiano grattuggiato.

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venerdì 17 ottobre 2008

Focaccette di Pieve

Dal piccolo paesino di Pieve Ligure, una vera squisitezza!

Tempo di preparazione
45 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
per la sfoglia
250 gr di farina 00
30 ml di olio di oliva
10 cl di vino bianco secco (1 bicchiere)
2 cucchiaini di sale

per il ripieno
200 gr di stracchino (suggerimento: preparatelo così)

Preparazione
Preparare la sfoglia mettendo in una ciotola la farina, l'olio, il sale ed aggiungendo il vino mescolando. Se l'impasto non dovesse risultare morbido, aggiungere poca acqua.
Lavorare un poco sulla spianatoia, senza infarinare troppo, deve restare leggermente appiccicoso.
Lasciarlo riposare per circa mezz'ora coperto dalla ciotola.
Trascorso questo tempo, tirare la sfoglia infarinandola. Farlo preferibilmente con l'apposita macchinetta perchè resti più regolare. Tirare la sfoglia sottile, ma non troppo.
Mettere lo stracchino sulla sfoglia, un cucchiaio circa alla volta, a distanze regolari di una diecina di cm.
Coprire con un'altra sfoglia, quindi premere con le dita tutto in giro intorno allo stracchino per eliminare l'aria.
Tagliare poi le focaccette con la rotella, sigillando bene con forza tutti e quattro i bordi. Prestare molta attenzione a questa operazione, altrimenti le focaccette si apriranno in cottura e il formaggio brucerà nell'olio, compromettendo la riuscita del piatto.
Scaldare abbondate olio per friggere in una pentola. L'olio sarà caldo a sufficenza quando mettendoci dentro un pezzetto di sfoglia questo salirà quasi subito a galla friggendo.
Friggere le focaccette una alla volta, per non raffreddare troppo l'olio e poterle riprendere subito nel caso dovessero aprirsi.
Girare ogni focaccetta per friggerla su ambo i lati, circa un minuto fino a che non è ben dorata.
Nel caso una focaccetta si aprisse, toglierla immediatamente, cercando poi di raccogliere il formaggio bruciato con una schiumarola.
Spolverare di sale e servirle caldissime.
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venerdì 10 ottobre 2008

Roast Beef al Timo

Il classico arrosto all'inglese, arricchito dalla crosta al timo e da una salsa al vino rosso. Ottimo secondo "importante" o per buffet in piedi.

Tempo di preparazione
1 ora e 30 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
700 gr di girello di manzo
30 cl di vino rosso (3 bicchieri)
2 cucchiai di timo
1 cucchiaino salsa Worcester (a piacere)
1/2 cucchiaio di amido di mais (maizena)
sale e burro, q.b.

Preparazione
Legate la carne perchè mantenga una forma regolare durante la cottura.
Con le mani, spalmate una noce di burro su tutta la superficie dell'arrosto.
Salate con moderazione, sbriciolate il timo e premetelo con le mani in modo che resti attaccato su tutta la superficie.
mettere l'arrosto in un tegame da forno con una gratella e bagnarlo con il vino. Aggiungere acqua al fondo di cottura in modo che non si asciughi completamente durante la cottura.
Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per 1 ora e 15 minuti. Ogni 15 minuti circa girare l'arrosto e bagnare con il fondo di cottura.
Appena sfornato, mettere l'arrosto in un piatto e coprire con un foglio di alluminio.
Raccogliere il fondo di cottura in un pentolino, filtrandolo e portarlo ad ebollizione.
Nel frattempo sciogliere la maizena in un poco di latte freddo. Aggiungere al sugo prima che arrivi al bollore, mescolando con una frusta per evitare che si formino grumi. Continuare la cottura facendo restringere fino ad ottenere una crema non troppo densa.
Appena prima di spegnere aggiungere la salsa Worcester, se gradita.
Una volta che l'arrosto si è completamente raffreddato, togliere la legatura.
Tagliarlo a fette molto sottili, l'interno deve risultare rosa anche se non completamente crudo.
Servire accompagnato dalla salsa.

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Note
La difficoltà di questa preparazione sta principalmente nella legatura della carne.

Seppie in Zimino

Una tradizionale ricetta ligure, con la preparazione "in zimino", tipica di altri piatti di questa regione.

Tempo di preparazione
1 ora e 30 minuti

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
750 gr di seppie pulite (1 Kg da pulire)
600 gr di bietole pulite (800 - 900 gr da pulire)
200 gr di salsa di pomodoro (suggerimento: preparatela così)
carota, cipolla, sedano, aglio e prezzemolo q.b.
olio di oliva, q.b.

Preparazione
Pulire le seppie: togliere gli occhi, il becco, l'osso e i sacchetti del nero e del giallo facendo il più possibile attenzione a non romperli.
Se le seppie sono abbastanza grandi, togliere il più possibile anche la pelle incidendola con un coltello e tirandola.
Lavatele accuratamente, tagliatele a listarelle, quindi asciugatele.
Togliete la parte più dura delle coste delle bietole, lavatele accuratamente, scolatele, quindi tagliatele grossolanamente con un coltello.
Preparate un soffritto d'olio, carota, cipolla, sedano, aglio e prezzemolo in una pentola (consigliata di coccio o di ghisa).
Aggiungere le bietole e cuocere a pentola coperta per circa 10 minuti, unire quindi le seppie e una spolverata di pepe.
Aggiungete se volete del sale, ma con attenzione per non rendere il tutto troppo salato.
Dopo altri dieci minuti aggiungere la salsa di pomodoro.
Lasciare cuocere per altri 45 minuti.
Servire calde o tiepide.

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Note
La principale difficoltà di questa preparazione sta nella pulitura delle seppie, potete chiedere al pescivendolo di pulirle per voi.