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domenica 10 aprile 2022

Alette di pollo al forno

Fingerfood, che passione! Un classico "american style" che non mancherà di stuzzicare l'appetito ... provate a non leccarvi le dita!

Tempo di preparazione
2 ore, più una notte di riposo in frigo 



Facilissimo

Ingredienti
  • 18 alette di pollo (1,5 Kg circa)
  • 1 bottiglietta di birra scura o ambrata (0,33 lt)
mix di spezie:
  • 3 cucchiaini di paprika dolce
  • 1,5 cucchiaini di cipolla disidratata
  • 1/2 cucchiaino di aglio disidratato
  • 1/2 cucchiaino di peperoncini in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di pepe nero macinato
  • 1/2 cucchiaino di curry
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 3 cucchiaini di zucchero di canna scuro (tipo moscovado)
Procedimento

Tagliate le alette a metà, eliminando la punta e le parti più grasse della pelle.
Praticate dei taglietti con un coltello affilato incidendo a fondo la carne, servirà a assorbire meglio la marinatura.
Mettetele in un'ampia ciotola e copritele con la birra.
Coprite la ciotola e mettete a riposare in frigo per una notte.

Preparate il mix di spezie, riducendo tutto in polvere con un macinaspezie.

Estraete le alette dal frigo e mettetele a scolare in uno scolapasta.
Quando si saranno un po' asciugate, mettetele in una larga ciotola e cospargetele con il mix di spezie, massaggiando bene con le mani per disporlo uniformemente. Lasciate riposare per un'ora circa a temperatura ambiente, nel frattempo accendete il forno a 225°.

Disponetele in un largo tegame foderato di carta forno bagnata e poi strizzata.
Cuocetele per 30', girandole a metà cottura.
Lasciatele intiepidire prima di servire.

Immagini
   



domenica 11 marzo 2018

Baci di Dama

I celeberrimi biscottini di frolla al burro e farina di mandorle e nocciole, uniti a coppia da uno strato di cioccolato fondente fuso, come due labbra serrate in un dolcissimo bacio ...

Tempo di preparazione
1 ora e mezza, più 3 ore di riposo in frigo

Difficoltà
Facile

Ingredienti
 75 g di mandorle sgusciate
 75 g di nocciole sgusciate
180 g di farina
150 g di zucchero
150 g di burro

100 g di cioccolato fondente

Con le dosi di questa ricetta si ottengono circa 25 baci di dama

Preparazione

Tostare le mandorle e le nocciole in padella fino a leggera doratura.
Non dovranno brunire troppo altrimenti risulteranno amare.

Fatele raffreddare e tritatele nel boccale di un mixer.
Tritatele alla massima velocità procedendo in più riprese, per evitare che rilascino un'eccessiva quantità del loro olio. Dovrete ottenere una farina fine e omogenea.

Aggiungete la farina, lo zucchero ed il burro a cubetti e trasferite il tutto nella ciotola della planetaria.
Montate il gancio K e lavorate il composto a bassa velocità fino a ottenere una pasta omogenea.

Datele la forma di un panetto piatto, avvolgetela nella pellicola per alimenti e ponete in frigorifero per almeno 2 ore.

Trascorso questo tempo prelevate la pasta dal frigorifero, tagliate dei dischetti con un coppapasta e, con le mani, formate delle palline della misura di 3 cm circa.
Mettetele nuovamente a raffreddare in frigo per un'ora. 

Disponetele su una teglia foderata di carta forno distanziandole opportunamente. 
Cuocete i biscotti nel forno già caldo a 180° per 15 - 20 minuti.

Sfornateli e fateli raffreddare lasciandoli all'interno delle teglie.
Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagnomaria e, aiutandovi con un cucchiaino, prelevatene una piccola quantità necessaria ad accoppiare i biscotti. 

Lasciate solidificare il cioccolato e i baci di dama sono pronti da servire.

martedì 8 dicembre 2015

Insalata di cavolo (coleslaw)


Una gustosa insalata "invernale", ottima per accompagnare piatti di carne, ma anche da aggiungere ad hamburger ed hot dog.

Tempo di preparazione
15 minuti, più 3 ore di riposo in frigo

Difficoltà 
 Ricetta Facilissima

Ingredienti
per l'insalata
1 kg di cavolo cappuccio o verza
200 g di carote
1 cipolla

per la marinata
200 ml di aceto bianco o di mele
150 ml di olio di semi
150 gr di zucchero di canna
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di senape
aglio in polvere, q.b.
pepe nero macinato, q.b.

Procedimento

Affettare finemente il cavolo, grattugiare le carote e tritare la cipolla. Raccogliere tutto in una larga ciotola.

Mettere tutti gli ingredienti della marinata in un pentolino e mescolare bene per amalgamarli. Portare a bollore e lasciare bollire per circa un minuto.

Versare la marinata bollente sulle verdure e mescolare accuratamente.

Coprire con la pellicola e lasciare riposare per 3 o 4 ore, meglio se per tutta la notte.

Scolare dalla marinata prima di servire.

Può essere conservato in frigo per alcuni giorni.


Immagini

Salame di cioccolato


Pochi ingredienti per uno dei dolci più gustosi che ci siano! Amato da grandi e piccini, facilissimo da preparare, il salame al cioccolato è un dolce molto pratico, che può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero fino al momento di servirlo.

Tempo di preparazione
30 minuti, più almeno 4 ore di riposo in frigorifero

Difficoltà
  Ricetta Facilissima

Ingredienti

200 gr di biscotti secchi (tipo Oro Saiwa)
70 gr di cacao amaro
70 gr di cioccolato fondente
130 gr di burro
100 gr di zucchero
70 gr di nocciole
2 cucchiai di latte

Preparazione

Per preparare il salame di cioccolato mettete i biscotti secchi in una ciotola e sbriciolateli grossolanamente con le mani, ottenendo delle briciole più o meno grosse, non importa che siano tutte delle stesse dimensioni.

Unite ai biscotti sbriciolati anche il cacao, lo zucchero e le nocciole tritate grossolanamente e mescolate bene il tutto.

In un pentolino dal fondo spesso fate fondere il burro con il cioccolato fondente ed aggiungete al composto di biscotti.

Amalgamate gli ingredienti, se necessario con un paio di cucchiai di latte (non molto altrimenti rischiate di avere un composto troppo molle) e modellate formando un salame.

Avvolgete il salame di cioccolato in un foglio di carta forno e fatelo riposare in frigorifero almeno 4 ore (meglio se tutta la notte), per farlo rassodare.

Il vostro salame di cioccolato è pronto, servitelo a fette.

Note
Al contrario di altre ricette, questa non contiene uova crude, oltre ad essere più sicuro, soprattutto per bambini e donne in gravidanza, si conserva anche più a lungo: in frigorifero potrete tenerlo anche per 8-10 giorni (se dura!).

sabato 7 aprile 2012

Tortelli di bietole con crema ai carciofi


Cogliamo il meglio della primavera ... ripieno alle bietole e condimento ai carciofi! Un primo piatto di magro adatto al periodo pasquale.

Tempo di preparazione

2 ore e 30 minuti

Difficoltà della ricetta

Ricetta Facile

Ingredienti
per i tortelli
750 gr di bietole (da pulire)
250 gr di farina 00
2 uova
2 cucchiai di parmigiano
150 gr di ricotta
maggiorana, noce moscata q.b.

per la salsa

2 - 3 carciofi
100 ml di panna da cucina
2 cucchiai di parmigiano
cipolla, aglio, prezzemolo q.b.
le dosi di questa ricetta bastano per 4 persone

Preparazione
Preparare innanzitutto la sfoglia: in una ciotola mettere la farina e le uova, aggiungendo qualche pizzico di sale. Mescolare con un mestolo di legno, quindi impastare sulla spianatoia leggermente infarinata; se l'impasto risultasse troppo sodo, aggiungere un poco d'acqua. Impastare a lungo (almeno 15 min.) per avere un impasto sodo e liscio. Mettere a riposare per circa 30 min. avvolto nella pellicola.

Per preparare il ripieno dei tortelli, pulire le bietole eliminando i gambi e lavando accuratamente le foglie.
Cuocere a vapore le bietole per 15 minuti circa, quindi lasciare intiepidire.
Strizzare le foglie per eliminare l'acqua in eccesso, metterle in una ciotola e frullarle con il frullino ad immersione.
Aggiungere la ricotta, la maggiorana e la noce moscata, quindi mescolare il tutto accuratamente. Il composto dovrà risultare compatto ed abbastanza asciutto.

Tirare la sfoglia con il mattarello o l'apposita macchina, fino ad ottenere una sfoglia moto sottile (circa 1/2 mm). Formare i tortelli con uno stampo o tagliando dei dischi con un coppapasta, mettendo in ciascuno un'adeguata quantità di ripieno. Sigillare bene i bordi.

Per preparare la salsa, pulire accuratamente i carciofi, immergendoli in acqua acidulata con un po' di succo di limone per evitare che anneriscano.
Soffriggere in una padella uno spicchio d'aglio mondato e un po' di cipolla tritata finemente in un filo d'olio.
Aggiungere i carciofi tagliati a fettine e un pizzico di sale. Soffriggere per un paio di minuti a fuoco vivo, quindi sfumare con del vino bianco secco, aggiungere mezzo bicchiere d'acqua e cuocere coperto a fuoco basso per 20 minuti circa. A fine cottura aggiungere un poco di prezzemolo tritato.
Mettere i carciofi in una ciotola e ridurli in crema con il frullino ad immersione. Aggiungere la panna ed il parmigiano, mescolando accuratamente.

Cuocere i tortelli in abbondante acqua salata, scolare accuratamente e condire con la salsa; allungare la salsa con un poco di acqua di cottura se risultasse troppo densa.


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domenica 11 marzo 2012

Latte in Piedi alla Per...Bacco!


Un dolce delizioso e morbidissimo, come lo preparano (o quasi) in un simpatico ristorantino della Lunigiana.
Tempo di preparazione
15 minuti, più 1 o 2 ore per il raffreddamento


Difficoltà della ricetta
Ricetta Facilissima


Ingredienti
500 ml di latte intero
400 ml di panna fresca
80 gr di zucchero
40 gr di amido di mais (Maizena)

le dosi di questa ricetta bastano per 6 porzioni


Preparazione
Mescolare una parte del latte freddo con la maizena, usando una frusta perchè si sciolga bene senza formare grumi.

In un pentolino mescolare il latte, la panna e lo zucchero, portandolo ad ebollizione.
Aggiungere la maizena sciolta nel latte e continuare a mescolare con la frusta.
Portare a bollore e continuare per qualche minuto, sempre mescolando con la frusta, finchè non si vede il composto addensarsi un poco.

Versare in ciotoline o stampini.
Lasciare raffreddare completamente, quindi mettere in frigo ulteriormente a rassodare.

Rovesciare su un piatto per servire, accompagnando con un topping a piacere.


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Note
Altre ricette per il latte in piedi prevedono l'uso di uova o di gelatina alimentare, questa ricetta somiglia più a quella della panna cotta.

domenica 26 febbraio 2012

Pizza "alla Bonci"


Una eccellente pizza al taglio nello stile del simpatico "pizzettaro" romano. Morbida e soffice, da farcire secondo i propri gusti!
Tempo di preparazione
1 ora e 30 minuti, più 24 ore di lievitazione

Difficoltà della ricetta
Ricetta Da Esperti (*)
Ingredienti
525 gr di farina di media forza (vedi note)
395 gr di acqua
3 gr di lievito di birra
2 cucchiaini (10 ml) di sale
1 cucchiaio (15 ml) di malto d'orzo in pasta

le dosi di questa ricetta sono adatte per due tegami da 30 x 40 cm, sufficenti per 4 / 5 persone

Preparazione
L'acqua da utilizzare deve essere ben fredda, in estate è consigliabile usare dell'acqua di frigorifero.
Sciogliete bene il lievito e il malto d'orzo in poca acqua.

In una ciotola mettere la farina, quindi aggiungere il lievito disciolto e l'acqua, tenedone da parte un pochino.
Con un mestolo di legno iniziare a mescolare, con movimenti dall'esterno all'interno. Quando l'impasto comincia a stare un po' insieme, aggiungere il sale.
Aggiungere il resto dell'acqua "stracciando" l'impasto con movimenti del mestolo. Aggiungere un filo d'olio sulle pareti della ciotola, per staccarlo.
Coprire con un canovaccio e lasciare riposare per una diecina di minuti.

Rovesciare l'impasto sulla spianatoia ben infarinata, e spolverizzarlo di altra farina in superficie. A questo punto si danno i "giri": con i polpastrelli allargare leggermente l'impasto; ripiegare un lembo verso di se, prendere i due angoli anteriori, sollevarlo e girarlo di 90 gradi in senso orario.
Ripetere l'operazione tre o quattro volte, noterete che l'esterno dell'impasto si asciuga un poco.

Con l'aiuto di una spatola raccogliere l'impasto a palla e rimetterlo nella ciotola, sempre leggermente unta all'interno.
Coprire con pellicola o alluminio e mettere in frigo per 16 - 18 ore.

Rovesciare l'impasto sulla spianatoia ben infarinata, noterete che il riposo in frigo lo ha rassodato.
Tagliarlo in due con l'aiuto di una spatola e formare due pagnotte, rincalzando sotto l'impasto.
Disporle su un tagliere o tegame leggermente infarinato, coprire con un canovaccio e mettere a lievitare a temperatura ambiente (21 - 23 gradi) per 4 ore circa.

Ungere con due cucchiai d'olio ciascun tegame, quindi allargare le pagnotte sulla spianatoia ben infarinata con i polpastrelli.
Sollevare l'impasto delicatamente, facendolo scivolare sui dorsi delle mani.
Allargarlo delicatamente nei tegami in modo che abbia uno spessore uniforme.
Coprire con un canovaccio e lasciare lievitare per altre 4 ore.

Preparare gli ingredienti per condire la pizza: l'essenziale è che non risultino fradici affinchè la pizza cuocia bene.
Se si usa la mozzarella, ad esempio, è preferibile usare la treccia, facendola a pezzi con le mani, siflacciandola e lasciandola riposare in un colino per una mezz'ora circa.
Per il pomodoro è meglio usare dei pelati sogcciolati e fatti a pezzettoni.

Condire le pizze a piacimento, prefiribilmente spolverizzando prima un poco di origano, poi disponendo i pezzetti di mozzarella, qundi il pomodoro se si gradisce ed infine il resto.

Cuocere per 20 minuti in forno preriscaldato a 225 gradi: mettere il tegame nella parte bassa del forno per i primi 10 minuti, quindi spostarlo in alto.

Lasciare intiepidire prima di tagliare e servire.

Immagini

Note
(*) La principale difficoltà consiste nella manipolazione dell'impasto, molto morbido ed appiccicoso, che richiede una certa pratica.

Per una lievitazione di questa durata, è indispensabile che la farina abbia abbastanza "forza", ossia capacità di sviluppare glutine.
La "forza" della farina si misura con un valore detto "indice W". Purtroppo tale indice non viene di solito riportato sulle confezioni, ma potreste riuscire a trovare l'indice "W" della farina che utilizzate solitamente con delle ricerche in Rete.
Il valore consigliato per questa ricetta è W=240 almeno. Se non riuscite a procurarvi una farina 0 o 00 che abbia la "forza" adeguata, si possono mescolare in proporzione 70% - 30% farine 00 e Manitoba normalmente reperibili in commercio.

La proporzione tra acqua e farina indicata (tasso di idratazione) è del 75% (ossia la quantità d'acqua è pari al 75% del peso della farina).
Farine diverse assorbono più o meno acqua: fate delle prove e variate questa proporzione in funzione della farina utilizzata.

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domenica 22 gennaio 2012

Torta Omnitrix

Torta Omnitrix
È l'ora dell'eroe! Una torta a forma di Omnitrix per un grande fan del personaggio, molto in tema visto che il festeggiato compie 'Ben 10' anni!

Tempo di preparazione
5 ore


Difficoltà della ricetta

Ricetta Da Esperti


Ingredienti
per il Pan di Spagna (38x38 cm)
12 uova
360 gr zucchero semolato
360 gr di farina 00
4 bustine di vanillina

per la farcia, la copertura e le decorazioni
1200 ml di panna liquida
200 gr di zucchero a velo
circa 400 gr di meringhe
pasta di zucchero q.b. in vari colori (suggerimento: preparatela così)
zucchero a velo q.b.
coloranti alimentari q.b.

le dosi di questa ricetta danno una torta di circa 30 porzioni


Preparazione
Gli elementi decorativi (quadrante, bottone, ecc.) sono stati preparati con qualche giorno di anticipo, in quanto la pasta di zucchero si conserva molto bene.

Per la torta vera e propria è stato preparato un Pan di Spagna da 38x38 cm, con 12 uova, 360 gr di zucchero semolato e 4 bustine di vanillina in una larga ciotola. Il composto va montato con uno sbattitore elettrico fino a che non "scrive" o fa "le corde" (vedi immagini). Sono occorsi circa 45 minuti.
È stata poi incorporata la farina setacciata un poco alla volta, mescolando piano con una frusta con movimenti dal basso verso l'alto.
Il composto è stato versato in un tegame ben imburrato ed infarinato, ed infornato in forno preriscaldato a 180 gradi per 35 - 40 minuti. Per controllare che la cottura sia completa, conviene infilare uno stecchino nella torta e verificare che resti asciutto.

Al momento dell'assemblaggio dal Pan di Spagna è stato prima ritagliato il quadrante centrale, poi è stato tagliato in due orizzontalmente. È stata poi preparata la panna montata e quindi farcita la prima parte della torta mettendo una metà di Pan di Spagna, panna, poi uno strato di meringhe a pezzi, quindi ancora panna e a coprire la seconda metà di Pan di Spagna.
La superficie e i fianchi della torta sono stati ricoperti con altra panna per incollare la pasta di zucchero.
La pasta di zucchero grigia e nera è stata scaldata nel forno a microonde, quindi stesa in una sfoglia sottile con cui è stata ricoperta la torta.
Il bordo inferiore è stato tagliato a filo.
Anche il Pan di Spagna del quadrante e stato tagliato in due orizzontalmente, farcito e disposto al centro della torta sopraelevandolo con uno spessore.
È stato ricoperto sul fianco con la pasta di zucchero grigia, rimboccandola nella parte sottostante.
Infine è stato posizionato il quadrante, ed incollati gli altri elementi decorativi con della glassa di zucchero.
Da ultimo sono stati applicati il personaggio in plastica e la targhetta in carta, le parti a contatto con la torta sono state avvolte con della pellicola trasparente.

La torta è stata conservata in una stanza fresca per qualche ora prima di servirla.


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domenica 23 ottobre 2011

Paella

paellaLa più classica e conosciuta ricetta della Spagna. Un piatto unico ricco e saporito, qui nella variante di pesce.

Tempo di preparazione
2 ore e 30 minuti

Difficoltà della ricetta

Ricetta Facile

Ingredienti
300 gr. di riso (per risotti, tipo carnaroli)
15 - 20 cozze
15 - 20 vogole veraci
8 gamberoni
400 gr di pesce da zuppa, anche misto, es.:
    triglie
    coda di rospo
    scorfani
    gallinella
    ecc.
1/2 peperone rosso
4 - 5 totanetti, calamaretti o seppioline
1 bustina di zafferano
1/2 cipolla bianca o dorata
1 spicchio d'aglio
olio di oliva, q.b.
vino bianco secco, q.b.

le dosi di questa ricetta bastano per 4 persone

Preparazione
Innanzitutto va preparato il fumetto di pesce, è possibile farlo con un certo anticipo, anche il giorno precedente.

Sfilettare il pesce, tenendo da parte teste e lische. Sciacquare i gamberoni e sgusciarne la metà. Pulire accuratamente le cozze e lasciare spurgare dalla sabbia le vongole, mettendole per un po' in una bacinella d'acqua con del sale grosso.

Mettere a fuoco vivo una casseruola con poca acqua sul fondo, e fare aprire metà delle cozze e delle vongole, quindi sgusciarle e metterle da parte. Filtrare accuratamente il fondo di cottura e metterlo in una pentola; aggiungere le teste e le lische, i gusci dei gamberoni, poco sedano, aglio cipolla interi e qualche foglia di alloro.

Coprire con circa 1 lt d'acqua, portare a bollore e cuocere per 45 minuti.

Una volta raffreddato, filtrare accuratamente il brodo.

Tagliare il peperone a falde e grigliarlo.

Tritare finemente la cipolla e metterla nella paellera con l'aglio spellato e tagliato a metà. Aggiungere 3 - 4 cucchiai d'olio e fare soffriggere a fuoco vivo.

Aggiungere il riso con i frutti di mare e i gamberoni già sgusciati, i filetti di pesce a tocchetti, i totanetti tagliati ad anelli e la bustina di zafferano.

Girare con una schiumarola (tenuta parallela rispetto al fondo della casseruola) facendo tostare per un minuto; sfumare con il vino bianco, e quando questo sarà evaporato coprire con circa 500 ml di brodo ben caldo.

Mescolare un'ultima volta, quindi disporre i frutti di mare interi, fare riprendere il bollore e abbassare la fiamma; da questo momento la paella non va più mescolata.

Portare a cottura il riso (20 - 25 minuti), quindi disporre le falde di peperone grigliato e coprire con un coperchio per 5 minuti prima di servire.

Immagini

Note
La pentola migliore per la cottura della paella è l'apposita padella in ferro con i manici. Se non si ha a disposizione una paellera, si può utilizzare una larga padella bassa, meglio se in alluminio (conduce bene il calore).

Per cuocere bene la paella, il calore si deve diffondere su tutto il fondo della casseruola: utilizzate preferibilmente un fornello grande.

lunedì 17 gennaio 2011

Torta Gormiti

Torta Gormiti - Isola di Gorm
La mitica isola di Gorm ... tutta da mangiare! Una torta decorata in modo scenografico per un (gor)mitico compleanno.

Tempo di preparazione
3 ore, più 4 ore per l'assemblaggio e la decorazione

Difficoltà della ricetta

Ricetta da esperti

Ingredienti
per il Pan di Spagna (38x38 cm)
12 uova
360 gr zucchero semolato
360 gr di farina 00
4 bustine di vanillina

per la farcia, la copertura e le decorazioni
1200 ml di panna liquida
200 gr di zucchero a velo
circa 400 gr di meringhe
pasta di zucchero q.b. in vari colori (suggerimento: preparatela così)
albumi q.b.
zucchero a velo q.b.
gel per copertura torte (tipo Tortagel)
coloranti alimentari q.b.

(dalla torta risultante si ricavano circa 30 porzioni)

Preparazione


Gli elementi decorativi (albero, vulcano, montagne, ecc.) sono stati preparati con qualche giorno di anticipo, in quanto la pasta di zucchero si conserva molto bene.
Gli elementi "solidi" (il vulcano, il tronco dell'albero, ecc.) sono stati realizzati rivestendo di pasta di zucchero delle forme ritagliate da Pan di Spagna. Le sfoglie di pasta di zucchero sono state incollate tra loro con una glassa preparata mescolando poco albume con dello zucchero a velo fino ad ottenere un composto molto denso (glassa reale).
Gli altri elementi delle varie figure sono stati ottenuti modellando della pasta di zucchero colorata, incollati tra loro sempre con la glassa.
L'aspetto della roccia e della rugosità della corteccia è stato ottenuto spennellando con effetto "bucciato" della glassa colorata non troppo solida.
Le chiome degli alberi sono dei pezzi di Pan di Spagna glassati, i lapilli alla base del vulcano gocce di cioccolato sbriciolate, mentre i cristalli verdi sono dei pezzi di candito.

Per la torta vera e propria è stato preparato un Pan di Spagna da 38x38 cm, con 12 uova, 360 gr di zucchero semolato e 4 bustine di vanillina in una larga ciotola. Il composto va montato con uno sbattitore elettrico fino a che non "scrive" o fa "le corde" (vedi immagini). Sono occorsi circa 45 minuti.
È stata poi incorporata la farina setacciata un poco alla volta, mescolando piano con una frusta con movimenti dal basso verso l'alto.
Il composto è stato versato in un tegame ben imburrato ed infarinato, ed infornato in forno preriscaldato a 180 gradi per 35 - 40 minuti. Per controllare che la cottura sia completa, conviene infilare uno stecchino nella torta e verificare che resti asciutto.

Al momento dell'assemblaggio il Pan di Spagna è stato tagliato in due orizzontalmente. È stata poi preparata la panna montata e quindi farcita la torta mettendo una metà di Pan di Spagna, panna, poi uno strato di meringhe a pezzi, quindi ancora panna e a coprire la seconda metà di Pan di Spagna.
La superficie e i fianchi della torta sono stati ricoperti con altra panna per incollare la pasta di zucchero.
La pasta di zucchero azzurra è stata scaldata nel forno a microonde, quindi stesa in una sfoglia sottile con cui è stata ricoperta la torta.
Il bordo inferiore è stato tagliato a filo.

Le due metà dell'isola sono state ritagliate da sfoglie di pasta di zucchero colorate di marrone ed applicate sulla torta, incollandole con della glassa reale non troppo densa.
L'effetto "bagnato" sulla parte che rappresenta il mare è stato ottenuto spennellando del gel per copertura torte (Tortagel).
Il bordo è stato rifinito con un nastrino, per enfatizzare l'effetto "diorama" che si voleva dare alla torta.
Sulla torta sono stati applicati i vari elementi incollandoli con della glassa reale non troppo densa, e da ultimi sono stati aggiunti dei Gormiti in plastica, ben puliti e tenuti fermi con una goccia di glassa.

La torta è stata conservata in una stanza fresca per qualche ora prima di servirla.

Immagini


Galleria fotografica
Ecco alcuni dettagli della torta (clicca per ingrandire):

Torta Gormiti - Rifugio della Foresta
Il Rifugio della Foresta
Torta Gormiti - Rifugio della Foresta
Il Rifugio della foresta
Torta Gormiti - Rifugio della Foresta
Il Rifugio della Foresta
Torta Gormiti - Picco dell'Aquila
Il Picco dell'Aquila
Torta Gormiti - Picco dell'Aquila
Il Picco dell'Aquila
Torta Gormiti - Vulcano
Il Vulcano
Torta Gormiti - Grande Massiccio
Il Grande Massiccio e la Caverna di Roscamar
Torta Gormiti - Popolo del Mare
Il Popolo del Mare e la Grande Murena
Torta Gormiti - Popolo del Mare
Il Popolo del Mare e la Grande Murena

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domenica 21 novembre 2010

Malloreddus alla Campidanese

Malloreddus alla CampidaneseI famosi gnocchetti sardi, in una delle loro ricette più classiche. Lo zafferano dà un tocco inconfondibile, da provare!

Tempo di preparazione
2 ore e 30 minuti

Difficoltà

Facile

Ingredienti
per i malloreddus
400 gr di semola rimacinata di grano duro
175 ml di acqua
sale q.b.

per il condimento
500 gr di pomodori pelati
200 gr di salsiccia
1/2 cipolla bianca o dorata
qualche foglia di basilico
2 cucchiaini di zafferano in stami, o 2 bustine
olio di oliva, q.b.
Pecorino o parmigiano grattugiato, q.b.

con le dosi di questa ricetta si ottengono circa 500 gr di gnocchi, sufficenti per 4 persone

Preparazione
Preparare innanzitutto i malloreddus.
In una ciotola, mettere la farina con uno o due pizzichi di sale, poi aggiungere mano a mano l'acqua, mescolando con una spatola di legno. Schiacciare forte con le mani per fare stare insieme l'impasto. Mettere meno acqua possibile, anche meno della dose consigliata, se possibile. Più asciutto e sodo sarà l'impasto, più facile sarà formare gli gnocchi e maggiore il "nervo" che avranno in cottura.

Impastate con forza con le mani il più possibile, poi utilizzando la macchina per pasta al massimo spessore, trafilare numerose volte l'impasto ripiegandolo su se stesso. Questa operazione lo renderà liscio ed omogeneo, anche questo a tutto vantaggio della consistenza del risultato.

Preparare le sfoglie al massimo spessore (3 mm di norma). Tagliarne delle striscie larghe circa un cm., poi piegarle in due pizzicandone il bordo, per formare dei cordoni.
Passare i cordoni nell'apposito attrezzo per formare gli gnocchi, opportunamente infarinato.

Recuperare le parti di scarto per formare dell'altra sfoglia e ripetere l'operazione.
Allargare i malloreddus su un vassoio infarinandoli leggermente.

Per la salsa, fare soffriggere per circa 5 minuti la cipolla in un po' d'olio, poi aggiungere la salsiccia sgranata e privata della pelle. Sfumare con un poco di vino bianco secco, quindi soffriggere per altri 5 minuti.
Togliere la salsiccia, scolata dal fondo di cottura, ed aggiungere i pomodori pelati con il loro sugo, rompendoli grossolanamente con una forchetta.
Fare riprendere il bollore, quindi abbassare la fiamma e fare ridurre per circa 30 minuti.

Portare a bollore abbondante acqua salata. Appena prima di mettere a cuocere i malloreddus, rimettere nella salsa la salsiccia, ed aggiungere il basilico tritato grossolanamete e lo zafferano.
Cuocere i malloreddus (5 minuti circa), poi scolarli (non completamente) e farli saltare in padella con il condimento.

Servirli caldissimi, spolverizzando abbondante pecorino o parmigiano grattugiato.

Immagini

Note
Attenzione a scegliere la semola rimacinata e non la farina di grano duro. Utilizzando quest'ultima i malloreddus avranno meno "nervo" e scuoceranno più facilmente.

Se non si dispone dell'apposito attrezzo per fare i malloreddus, si possono utilizzare quelli già pronti confezionati reperibili al supermercato.

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domenica 14 novembre 2010

Pizza a lunga lievitazione


La classica pizza nella sua versione alla napoletana, che grazie alla lunga lievitazione resta più soffice e leggera. Con il caratteristico "cornicione" ben gonfio!

Tempo di preparazione
45 minuti + 10 ore di lievitazione

Difficoltà

Ricetta Difficile (*)

Ingredienti
550 gr di farina 00 di media forza (vedi note)
350 gr di acqua
in estate (T.amb. ~ 24-28°C)
0,5 gr di lievito di birra
in inverno (T.amb. ~ 19-23°C)
1 gr di lievito di birra
2 cucchiaini (10 ml) di sale
1 cucchiaio (15 ml) di malto d'orzo in pasta

Per 5 pizze di 25 cm circa di diametro

Preparazione
Prestare innanzitutto attenzione alla temperatura dell'acqua, degli ingredienti e dell'ambiente: in particolare l'acqua deve essere freddissima (4°C) in estate, fredda (10°) in inverno. Per valutare se la temperatura è corretta si può utilizzare la "regola del 55": la somma della temperatura degli ingredienti, dell'acqua e dell'ambiente dovrebbe essere il più possibile vicina a 55.

Impastare in MdP o impastatrice per 30' circa, aggiungendo il sale quando l'impasto comincia già a stare insieme.
La MdP può essere usata solo se il proprio modello non è di quelli che preriscaldano il cestello durante l'impasto, altrimenti si vanifica il controllo sulla temperatura degli ingredienti.
Alla fine dell'impasto, questo sarà molto morbido, e probabilmente un po' appiccicoso. Rovesciarlo sulla spianatoia ben infarinata con le mani anch'esse infarinate, formate una palla e mettetelo in una ciotola infarinata.

Coprire con un canovaccio e mettere a riposare a temperatura ambiente per 5 ore circa.

Trasferirlo di nuovo sulla spianatoia, sempre ben infarinata, e dividerlo in 5 parti di 180gr ciascuna di peso, senza reimpastare.
Rimboccando delicatamente l'impasto da sotto, formare delle pagnotte, infarinarle e metterle a lievitare coperte da un canovaccio per 5 ore a temperatura ambiente.

Preriscaldare il forno alla massima temperatura (250 gradi ed oltre) per almeno un'ora.
Preparare nel frattempo gli ingredienti per condire le pizza: salsa di pomodoro, mozzarella, funghetti, prosciutto ... tutto quanto la vostra fantasia vi suggerisce.

Trasferire le pagnotte una alla volta sulla spianatoia infarinata, aiutandosi con una spatola od una paletta anch'essa infarinata, saranno molto morbide.
Utilizzando solo le mani, allargarle delicatamente fino a formare dei dischi sottili ed uniformi, di circa 25 cm di diametro.
Trasferirli nei tegami (quelli specifici per pizza, molto sottili) e conditeli a piacimento.

Cuocere le pizze per 6 - 7 minuti, attendere un paio di minuti prima di servire.

Immagini


Note
(*) Le principali difficoltà di questa ricetta sono la manipolazione dell'impasto molto morbido ed appiccicoso, e stendere la pasta utilizzando solo le mani. L'uso del mattarello schiaccia troppo l'impasto e lo lascia meno soffice.

Per una lievitazione di questa durata, è indispensabile che la farina abbia abbastanza "forza", ossia capacità di sviluppare glutine.
La "forza" della farina si misura con un valore detto "indice W". Purtroppo tale indice non viene di solito riportato sulle confezioni, ma potreste riuscire a trovare l'indice "W" della farina che utilizzate solitamente con delle ricerche in Rete.
Il valore consigliato per questa ricetta è W=240 almeno. Se non riuscite a procurarvi una farina 0 o 00 che abbia la "forza" adeguata, si possono mescolare in proporzione 70% - 30% farine 00 e Manitoba normalmente reperibili in commercio.

Per una migliore riuscita, è consigliabile la cottura su una pietra refrattaria o un tegame in rame pesante. In questo caso, metterli da subito nel forno a preriscaldarsi anch'essi.
Per trasferire agevolmente la pizza sulla pietra o tegame, procuratevi due tavolette sottili di legno, es. in compensato (vedi immagini), e mettete la pizza su di esse, metà e metà, per condirla.
Al momento di infornarla, estraete la pietra o il tegame dal forno, quindi appoggiateci le due tavolette, poi separandole per fare scivolare delicatamente la pizza.

Per ottenere una pizza delle dimensioni di quelle classiche da pizzeria (30 - 32 cm), formate porzioni da 220 gr circa. Con le dosi indicate si otterranno 4 pizze.
Regolatevi sulla base della dimensioni dei vostri piatti!


giovedì 11 novembre 2010

Zuppa di zucca

Una gustosa zuppa invernale, a base del frutto più generoso dell'inverno ... da provare!

Tempo di preparazione
2 ore

Difficoltà della ricetta

Ricetta facilissima

Ingredienti
1 kg di zucca (1,2 Kg da pulire)
200 gr di patate
sedano e carote q.b.
2 chiodi di garofano
1 spicchio d'aglio
sale q.b.
prezzemolo q.b.

con le dosi di questa ricetta si ottengono 4 porzioni di zuppa

Preparazione
Sbucciate la zucca e tagliatela a dadini.
Sbucciate e tagliate a dadini anche le patate.

In una pentola mettere la zucca e le patate, sedano e carota (interi, andranno tolti), lo spicchio d'aglio, i chiodi di garofano e un po' di sale grosso.
Coprire con 1 litro d'acqua e portare a bollore.
Abbassare la fiamma e lasciare sobbollire per un'ora a mezzo coperchio.

Con una schiumarola togliere il sedano, la carota, l'aglio e i chiodi di garofano.
Frullare fino ad ottenere una crema, quindi fare riprendere il bollore.
Abbassare nuovamente la fiamma e lasciare consumare per 20 minuti circa, o sino alla consistenza desiderata.

Servire accompagnando con dei crostini e, a piacere, del prezzemolo fresco tritato.

Immagini

domenica 24 ottobre 2010

Focaccia genovese a lunga lievitazione

Focaccia genovese a lunga lievitazioneUna versione "lenta" della classica focaccia genovese. Se non avete fretta, questa lunga maturazione dell'impasto darà alla vostra focaccia una migliore alveolatura, digeribilità, durata e un profumo irresistibile!

Tempo di preparazione
1 ora, più 12 ore per la lievitazione

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
1Kg farina 0 o 00 di media forza (vedi note)
oppure
700 gr di farina 00
300 gr di farina Manitoba

600 ml acqua
oppure
400 ml di acqua
200 ml di vino bianco secco

75 ml di olio

in estate (T.amb. ~ 24-28°C)
1 gr di lievito di birra
in inverno (T.amb. ~ 19-23°C)
2 gr di lievito di birra

3 cucchiaini (15 ml) di sale
2 cucchiai (30 ml) di malto d'orzo in pasta
olio di oliva per emulsione ed ungere q.b.

Preparazione
Prestare innanzitutto attenzione alla temperatura dell'acqua, degli ingredienti e dell'ambiente: in particolare l'acqua deve essere freddissima (4°C) in estate, fredda (10°) in inverno (anche il vino, se lo si usa, deve essere alla stessa temperatura).
Per valutare se la temperatura è corretta si può utilizzare la "regola del 55": la somma della temperatura degli ingredienti, dell'acqua e dell'ambiente dovrebbe essere il più possibile vicina a 55.

Impastare in MdP o impastatrice per 30' circa, aggiungendo il sale quando l'impasto comincia già a stare insieme.
La MdP può essere usata solo se il proprio modello non è di quelli che preriscaldano il cestello durante l'impasto, altrimenti si vanifica il controllo sulla temperatura degli ingredienti.

Alla fine dell'impasto, questo sarà molto morbido, e probabilmente un po' appiccicoso. Rovesciarlo sulla spianatoia ben infarinata con le mani anch'esse infarinate, formate una palla e mettetelo in una ciotola infarinata.
Coprire con un canovaccio e mettere a riposare a temperatura ambiente per 3 ore circa.

Trasferirlo di nuovo sulla spianatoia e dividerlo in tante parti quante saranno i tegami in cui verrà infornato (calcolare 350 - 400 gr. di pasta per un tegame 35x25).
Rimboccando delicatamente l'impasto da sotto, formare delle pagnotte, infarinarle e metterle a lievitare coperte da un canovaccio per 2 ore e 1/2 a temperatura ambiente.

Ungere abbondantemente i tegami con altri 2 cucchiai d'olio. I tegami più adatti sono quelli in banda stagnata, vanno bene anche in alluminio o i classici antiaderenti per pizza.

Allargare l'impasto (non reimpastare) con le mani e sulla sulla madia, poi nel tegame unto, shiacciando forte con i polpastrelli per formare le caratteristiche "fossette". La pasta dovrà avere uno spessore di circa mezzo centimetro.

Coprire con un canovaccio e lasciare lievitare per altre 6 ore.

Preriscaldare il forno (non ventilato) a 220 gradi, mettere una coppetta con dell'acqua in un angolo del forno.
Prima di informare, spruzzare abbondatemente la superficie con una emulsione composta in parti uguali di olio extra vergine e acqua, con qualche pizzico di sale fino (suggerimento: mettere tutto in una bottiglietta e scuotere forte).

Dopo 10 minuti, spruzzare ancora la superficie con l'emulsione.

Cuocere per altri 10 / 15 minuti, la superficie dovrebbe formare una bella crosticina dorata, nel caso si può accendere il grill negli ultimi minuti.

Appena sfornata, spennellare con un giro d'olio la superficie.

Varianti più comuni (e buone!):

con la salvia
tritate finemente 3-4 foglie di salvia fresca e aggiungetele all'impasto.

con la cipolla
tagliate a julienne 2-3 cipolle e fatele rinvenire in un filo d'olio, poi bagnate con vino bianco. Portate le cipolle a metà cottura. Spargetele generosamente sulla focaccia prima di infornare. Nota: in questo modo la focaccia risulterà in generale meno cotta.

Con le olive (purpe)
tritate grossolanamente 3-4 cucchiai di olive taggiasche (o altro tipo) e aggiungetele all'impasto. Nota: anticamente si usavano i residui della spremitura delle olive, soprattutto nel levante ligure.

Immagini


Note
La principale difficoltà della ricetta consiste nella manipolazione dell'impasto. Bisogna evitare di incorporare della farina anche se l'impasto è molto appiccicoso, ma lavorare sempre con mani e spianatoia ben infarinate.
Inoltre bisogna evitare di piegare su se stesso l'impasto o reimpastare, per non "smontarlo" e perdere la maggiore alveolatura data dalla lunga lievitazione.

Per una lievitazione di questa durata, è indispensabile che la farina abbia abbastanza "forza", ossia capacità di sviluppare glutine.
La "forza" della farina si misura con un valore detto "indice W". Purtroppo tale indice non viene di solito riportato sulle confezioni, ma potreste riuscire a trovare l'indice "W" della farina che utilizzate solitamente con delle ricerche in Rete.
Il valore consigliato per questa ricetta è W=240 almeno. Le farine indicate come "specifiche per pizza" normalmente sono adatte ad una lunga lievitazione. Se non riuscite a procurarvi una farina 0 o 00 che abbia la "forza" adeguata, si possono mescolare in proporzione 70% - 30% farine 00 e Manitoba normalmente reperibili in commercio. L'aggiunta di Manitoba (che ha un indice W elevato, 300 o superiore) creerà un mix con la "forza" necessaria.

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martedì 27 aprile 2010

Torta Sacher

Torta SacherCeleberrimo dolce al cioccolato, non ha bisogno di presentazioni.
Qui nella sua ricetta originale, con una decorazione solo un po' ... surrealista

Tempo di preparazione
2 ore e 1/2

Difficoltà della ricetta

Ricetta Difficile

Ingredienti
300 gr di cioccolato fondente
200 gr di zucchero semolato
150 gr di burro
150 gr di farina
5 uova
150 gr di zucchero a velo
400 gr di marmellata di albicocche

Le dosi di questa ricetta si riferiscono ad una tortiera di 21 cm.

Preparazione
Lasciare il burro a temperatura ambiente il tempo sufficente perchè diventi morbido.

Grattugiare o spezzettare finemente 170 gr di cioccolato e farlo fondere in un pentolino a bagnomaria.

Nel frattempo in una ciotola lavorare il burro con lo zucchero semolato fino ad ottenere una crema soffice ed omogenea.

Aggiungere il cioccolato liquefatto e i tuorli d'uovo uno alla volta, sempre mescolando.

Montare a neve ben ferma gli albumi, a cui sarà stato aggiunto un pizzico di sale.
Aggiungere a questo punto 70 gr di zucchero a velo continuando a mescolare con lo sbattitore.

Incorporare gli albumi alla crema di cioccolato alternandoli alla farina in modo da mantenere sempre l'impasto morbido; mescolare con molta delicatezza, dal basso verso l'alto.

Versare il composto in un tegame con cerniera dal fondo foderato di carta forno e i fianchi imburrati ed infarinati.

Cuocere per 1 ora - 1 ora e 15 minuti fino a che l'impasto al centro non risulta asciutto (fare la prova con uno stuzzicadenti).
Sfornare e lasciare raffreddare completamente.

Tagliare il dolce a metà orizzontalmente e farcirlo con parte della marmellata di albicocche.
Ricoprire anche la superficie della torta con la restante marmellata, se necessario diluita con 1 - 2 cucchiai di acqua tiepida.

Preparare ora la copertura al cioccolato diluendo i rimanenti 80 grammi di zucchero a velo in 15 cl d'acqua, in un pentolino sul fuoco moderato.
Aggiungere il cioccolato rimasto grattuggiato, mescolando con cura perchè si sciolga.
Fare ridurre la glassa per qualche minuto, finchè non avrà raggiunto la giusta consistenza: tuffandone una goccia in acqua fredda dovrà formare una pallina morbida.
Spegnere e continuare a mescolare per diversi minuti, fino a che la glassa non si sarà intiepidita.
Versare la glassa sulla torta ricoprendola, aiutandosi con una spatola.
Si consiglia di posizionare la torta su una gratella perchè l'eccesso di glassa possa scolare.

Fare raffreddare in un ambiente fresco (non in frigo) prima di servire.

Immagini

Note
La principale difficoltà di questa torta consiste nella copertura con la glassa, e nelle eventuali decorazioni.

La torta Sacher porta il nome del suo creatore, il pasticcere viennese Franz Sacher che la preparò per la prima volta nel 1832.

La copertura con glassa opaca al cioccolato deve restare morbida, ed è tipica della torta Sacher.

martedì 16 febbraio 2010

Baccalà alla crema mantecata con porri in tempura

Baccalà alla crema con porri in tempuraUn secondo dal sapore deciso, una ricetta dove le note morbide del baccalà nella sua crema mantecata contrastano piacevolmente con il croccante del porro in tempura.

Tempo di preparazione
2 ore e mezza

Difficoltà della ricetta

Ricetta Facile

Ingredienti
1,2 Kg di baccalà (già dissalato)
500 gr di porri
1 cipolla
150 ml di olio di oliva
vino bianco secco q.b.
200 ml di latte
farina q.b.
acqua frizzante q.b.

le dosi di questa ricetta sono indicate per 4 persone

Preparazione
Se si acquista il baccalà già dissalato, lasciarlo comunque a mollo in acqua fredda per 24 ore,
cambiando l'acqua di tanto in tanto; si eviterà che un residuo di sale possa rovinare il piatto.

Tritare finemente un pezzo di porro con la cipolla, e farlo soffriggere nell'olio fino a completa doratura. Sfumare con vino bianco e lasciare evaporare.

Togliere la pelle al pesce ed eliminare tutte le eventuali spine residue, aiutandosi con un coltellino ed una pinzetta.
Tagliare i filetti a pezzi regolari abbastanza grandi.
Tritare a coltello grossolanamente i ritagli, un quarto del pesce in totale.

Disporre il trito di pesce sul fondo di una casseruola di coccio e coprirlo con il soffritto.
Aggiungere il latte e porre sul fuoco molto basso.
Cuocere coperto sempre a fuoco bassissimo per almeno un'ora, il pesce dovrà disfarsi.
Frullare la crema con il frullatore ad immersione per amalgamarla.

Mettere a cuocere i restanti pezzi di baccalà nella crema, muovendoli di tanto in tanto, ma facendo attenzione a non sfaldarli.
Cuocere per 45 minuti circa.

Per la tempura, tagliare i porri a julienne, quindi preparare una pastella densa con acqua frizzante, farina e un pizzico di sale.
L'acqua dovrà essere freddissima, si consiglia di lasciarla in freezer per una mezz'ora prima di utilizzarla.
La pastella deve risultare abbastanza consistente da farla restare attaccata alla verdura.

Passare la julienne di porri nella pastella, formando dei ciuffi aiutandosi con la frusta o un cucchiaio (vedi immagini), quindi friggere i ciuffetti in olio bollente per 4 - 5 minuti.

Servire il baccalà tiepido nella sua crema accompagnato dai ciuffetti di porro croccante.

Immagini

Note
Potete sostituire il baccalà con lo stoccafisso, in questo caso dovrete salare il piatto a piacere.

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