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martedì 22 dicembre 2009

Marmellata di arance

Marmellata di aranceFresca e profumatissima, ideale per la colazione.
Ecco la ricetta per preparare una buonissima conserva
con il più succoso frutto dell'inverno.


Tempo di preparazione
2 ore

Difficoltà della ricetta

Ricetta Facile

Se vi piacciono le marmellate, guardate anche queste ricette.

Ingredienti
1,5 kg di arance
650 gr di zucchero (dipende dal peso delle arance pulite)
10 gr di pectina in polvere

con le dosi di questa ricetta si ottiene circa 1,1 kg di marmellata, ossia 3 vasetti da 250 ml

Preparazione
Scegliere solamente arance non trattate con paraffina, in quanto vengono utilizzate le bucce.

Lavare bene le arance, quindi con un coltello ben affilato tagliare via la parte arancione della buccia, cercando di lasciare pochissima parte bianca.

Tagliare le bucce a striscioline, metterle in un pentolino, coprirle di acqua e portare a bollore.
Cuocere le bucce per 15 minuti circa, quindi scolarle.

Pelare al vivo i frutti, eliminando il più possibile le parti bianche.
Le pellicine che avvolgono gli spicchi si possono lasciare, posto che non siano troppo coriacee.

A questo punto bisogna fare un po' di calcoli per ottenere una marmellata con una determinata percentuale di frutta: in questo caso il 40%.
Pesare quindi polpa e bucce, per proporzionare lo zucchero: supponendo di avere 900 gr di frutta, bisognerà considerare una riduzione in cottura di circa il 50%, quindi 450 gr di peso finale.
Per ottenere una marmellata con il 40% di frutta, occorrerà quindi moltiplicare il peso per 1,5 per ottenere la quantità necessaria di zucchero, 650 gr nel nostro esempio (675 per esattezza).
Infine la pectina: in drogheria vi sapranno dire la dose consigliata per kg di frutta (es.: 20 gr).
Andrà dimezzata in quanto le arance (in particolare la buccia) contengono già della pectina, quindi 10 gr.

Riassumendo:

  • peso zucchero = peso frutta pulita * 0,75
  • pectina = metà della dose consigliata

Mettere in una pentola la polpa e le bucce, e porre sul fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.
Portare a bollore e fare ridurre fino quasi al peso desiderato (es: 550 gr, pesare di tanto in tanto la pentola), ci vorrà circa una mezz'ora.

Mescolare a secco la pectina con lo zucchero, quindi aggiungerli nella pentola mescolando bene.
Continuare la riduzione fino al peso desiderato, ci vorrà un'altra mezz'ora.

Invasare immediatamente in vasetti perfettamente puliti, chiuderli con gli appositi coperchi tipo "4 stagioni" e rovesciarli per qualche minuto per sterilizzare anche quelli.

Si consiglia comunque una successiva sterilizzazione in acqua bollente per garantire una buona conservazione della marmellata.

Immagini

Note
In questa ricetta vViene proposta la proporzione del 40% di frutta dal momento che le arance sono agrumi, ma abbastanza dolci, e con questa proporzione il sapore della frutta non è coperto dallo zucchero, senza che la marmellata risulti troppo aspra.
Si possono provare altre proporzioni che incontrino i propri gusti.
Occorre ricordare che lo zucchero nella marmellata agisce da conservante, e non è opportuno ridurne troppo la presenza. Si consiglia di non scendere sotto al 40% - 50% di zucchero rispetto alla frutta.

La pectina in polvere si può trovare in drogheria

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Marmellata di pesche
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Marmellata di fragole
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sabato 19 settembre 2009

Peperoncini farciti sott'olio

Peperoncini farciti sott'olioPiccantini, ma deliziosi! Sfiziosi come antipasto, o in un buffet.
Belli da vedere nei vasetti, si prestano bene anche a comporre dei cestini per una simpatica idea regalo.

Il contorno ideale per tante vostre ricette!

Tempo di preparazione
1 ora e mezza, più una notte di ammollo per i capperi

Difficoltà della ricetta
Ricetta Facile (*)

Ingredienti
1 Kg di peperoni piccoli tondi
300 gr di tonno sott'olio (già sgocciolato)
70 gr di capperi sotto sale
25 gr di filetti di acciuga
1 cucchiaino di patè d'olive (opzionale)
500 ml di vino bianco secco (opzionale)
750 ml di aceto di vino bianco (in alternativa anche SOLO aceto di vino bianco o di mele va benissimo. In questo caso la quantità di aceto sarà di 1.250 ml)
250 ml di olio di semi (es.: arachidi)

Con le quantità di questa ricetta si otterranno 3 - 4 vasetti da 250 ml, dipende anche dalle dimensioni dei peperoni e da come vengono sistemati.
Proporzionare gli ingredienti per prepararne di più, c'è un po' di lavoro, ma ne vale la pena!


Preparazione
Sciacquare i capperi dall'eccesso di sale e metterli la sera prima in ammollo in un paio di bichieri d'aceto.

Lavare i peperoni sciacquandoli abbondantemente per rimuovere ogni eventuale residuo di terra e lasciandoli poi a scolare.

Preparare la farcia: nel mixer mettere il tonno, i capperi scolati e strizzati, le acciughe e il patè di olive. Frullate a lungo per ottenere una crema liscia.
Se il composto risulta troppo asciutto, aggiungere un cucchiaio di olio di oliva.

Pulire quindi i peperoni: con un coltellino, rimuovere il picciolo ritagliando un "coperchietto" dalla sommità. Grattare delicatamente l'interno per togliere i semini e la parte fibrosa.
Per la pulizia dei peperoni indossare assolutamente dei guanti, altrimenti vi brucerete le mani!
Se siete particolarmente sensibili, converrà utilizzare anche una mascherina, soprattutto se ne preparate una certa quantità.

Mettete in una pentola i peperoni, poi coprite con metà vino bianco e metà aceto. Portate a bollore, quindi continuate per 5 minuti.
Scolate e lasciate raffreddare i peperoni.

Farcire i peperoni con la crema al tonno, aiutandosi con una siringa per dolci senza beccuccio.
Disporre i peperoni nei vasetti, accostandoli bene senza tuttavia schiacciarli molto.
Non riempire i vasetti fino all'orlo, ma restare un poco sotto al punto in cui questi iniziano a restringersi.
Se si vuole curare l'aspetto estetico, il risultato finale sarà anche molto bello da vedere.

Aggiungere l'olio nei vasetti, coprendo completamente i peperoni. Scuotere e girare più volte per favorire la fuoriuscita di eventuali bolle d'aria.

Chiudere con gli appositi coperchi da conserve, senza serrare completamente, e procedere alla sterilizzazione: mettere i vasetti in una capace pentola, incastrandoli bene tra loro o usando un canovaccio perchè non sbattano.
Coprirli completamente d'acqua fredda, quindi portare a bollore e fare bollire per almeno 30 minuti.
Lasciare raffreddare completamente i vasetti nell'acqua, si formerà il vuoto e il coperchio si abbasserà.
Scolarli, asciugarli, quindi serrarli con forza.

Conservare in luogo fresco ed asciutto.
Per gustarli al meglio, attendere almeno 20 giorni prima di consumarli.
Una volta aperti, conservare i vasetti in frigorifero.

Immagini


Note
(*) di per se la ricetta per questa preparazione è sufficentemente facile, occorre solo fare attenzione alla fase della sterilizzazione.

Non ci stancheremo mai di ripetere come la preparazione delle conserve casalinghe nasconda il rischio di possibili intossicazioni.
Onde evitare problemi, si consiglia di prestare particolarmente attenzione alla fase di sterilizzazione.
Usare sempre vasi nuovi, ben lavati con acqua bollente o in lavastoviglie e utilizzando appositi tappi per la sterilizzazione, anch'essi nuovi. Conservare i barattoli in un luogo asciutto e fresco.
Controllare di tanto in tanto i vasetti per verificare che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se fa il classico "clac" o il coperchio è rigonfio, buttate immediatamente il vasetto senza neppure aprirlo.

sabato 27 giugno 2009

Marmellata di ciliegie

Marmellata di ciliegiePortiamoci i sapori e i profumi della buona frutta estiva anche nei mesi freddi, conservandoli con una buona marmellata. Ecco quella di ciliegie!
Rispetto a quelle tradizionali, questa ricetta ha poco zucchero e tanta frutta: oltre il 60%.

Tempo di preparazione
2 ore e mezzo circa

Difficoltà della ricetta

Ricetta Facile (*)

Se vi piacciono le marmellate, guardate anche queste ricette.

Ingredienti
2 kg di ciliegie già pulite (2,4 kg da pulire)
500 g di zucchero
il succo di un limone (50 ml)
25 gr di pectina in polvere

Con le dosi di questa ricetta si ottengono circa 1500 grammi di marmellata.

Preparazione
Lavare innanzitutto le ciliegie in acqua fredda.
Scolarle, asciugarle quindi privarle del nocciolo, del picciolo e di eventuali parti verdi o ammaccate, tagliarle a pezzi e metterle in una ciotola, preferibilmente di vetro o ceramica.

Coprirle con lo zucchero e lasciarle riposare a temperatura ambiente per mezz'ora circa.
Frullare più o meno grossolanamente le ciliegie, a seconda si gradisca rimangano dei pezzi di frutta nella marmellata.

Mettere le ciliegie, il succo di limone e la pectina in una pentola.
Portare a bollore poi sobbollire per 2 ore circa senza coperchio. Il tempo di cottura dipende dalla quantità di acqua contenuta nella frutta e dal grado di consistenza desiderato: per verificare, fare cadere una goccia di marmellata su un piattino freddo di frigo: non appena la goccia si sarà raffreddata, inclinando il piattino questa dovrà restare ferma senza gocciolare.

Il peso del preparato si dovrebbe ridurre da circa 2500 grammi iniziali (2000 + 20 + 500 + 50) a circa 1500 grammi. In questo modo la percentuale di frutta nella marmellata sarà circa del 60% ( (1500-500)/ 1500 * 100), in quanto la riduzione di peso è dovuta all'acqua della frutta che evapora).

Invasare ancora bollente in barattoli da conserva, chiudendo poi strettamente con appositi coperchi nuovi.
Rovesciare i barattoli in modo da sterilizzare anche il coperchio, e lasciarli raffreddare. Si formerà il vuoto, e il coperchio si abbasserà.

Procedere quindi alla sterilizzazione in acqua bollente, o meglio ancora, alla tindalizzazione.

Conservare in luogo fresco e buio, consumare nell'arco di qualche mese.

Immagini


Note
(*) di per se la preparazione è sufficentemente facile, occorre solo fare attenzione alla fase della sterilizzazione.

La pectina in polvere si può trovare in drogheria.

Questa ricetta ha un contenuto di zucchero inferiore a quello delle tradizionali ricette di marmellata casalinga. Siccome lo zucchero agisce come conservante, riducendone la quantità se ne pregiudica la durata.

Non ci stancheremo mai di ripetere come la preparazione delle conserve casalinghe nasconda il rischio di possibili intossicazioni.
Onde evitare problemi, si consiglia di prestare particolarmente attenzione alla fase di sterilizzazione. Usare sempre vasi nuovi, ben lavati con acqua bollente o in lavastoviglie e utilizzando appositi tappi per la sterilizzazione, anch'essi nuovi.

Conservate i barattoli in un luogo asciutto e fresco. Controllare di tanto in tanto i vasetti per verificare che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se fa il classico "clac" o il coperchio è rigonfio, buttate immediatamente il vasetto senza neppure aprirlo.


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giovedì 25 giugno 2009

Marmellata di pesche

Marmellata di pescheLa buona frutta estiva può donarci i suoi profumi e sapori per tutto l'anno: conserviamoli con una buona marmellata. Ecco quella di pesche!
Rispetto a quelle tradizionali, questa ricetta ha poco zucchero e tanta frutta: oltre il 60%.

Tempo di preparazione
2 ore e mezzo circa

Difficoltà della ricetta

Ricetta Facile (*)

Se vi piacciono le marmellate, guardate anche queste ricette.

Ingredienti
1,3 kg di pesche noci già pulite (2 kg da pulire)
400 g di zucchero
il succo di un limone (50 ml)
20 gr di pectina in polvere

Con le dosi di questa ricetta si ottengono circa 1200 grammi di marmellata.

Preparazione
Lavare innanzitutto le pesche noci in acqua fredda.
Scolarle, asciugarle quindi sbucciarle e privarle del nocciolo, del picciolo e di eventuali parti verdi o ammaccate, tagliarle a pezzi e metterle in una ciotola, preferibilmente di vetro o ceramica.

Coprirle con lo zucchero e lasciarle riposare a temperatura ambiente per mezz'ora circa.
Frullare più o meno grossolanamente le pesche, a seconda si gradisca rimangano dei pezzi di frutta nella marmellata.

Mettere le pesche, il succo di limone e la pectina in una pentola.
Portare a bollore poi sobbollire per 2 ore circa senza coperchio. Il tempo di cottura dipende dalla quantità di acqua contenuta nella frutta e dal grado di consistenza desiderato: per verificare, fare cadere una goccia di marmellata su un piattino freddo di frigo: non appena la goccia si sarà raffreddata, inclinando il piattino questa dovrà restare ferma senza gocciolare.

Il peso del preparato si dovrebbe ridurre da circa 1700 grammi iniziali (1300 + 20 + 400 + 50) a circa 1200 grammi. In questo modo la percentuale di frutta nella marmellata sarà circa del 60% ( (1200-400)/ 1200 * 100), in quanto la riduzione di peso è dovuta all'acqua della frutta che evapora).

Invasare ancora bollente in barattoli da conserva, chiudendo poi strettamente con appositi coperchi nuovi.
Rovesciare i barattoli in modo da sterilizzare anche il coperchio, e lasciarli raffreddare. Si formerà il vuoto, e il coperchio si abbasserà.

Procedere quindi alla sterilizzazione in acqua bollente, o meglio ancora, alla tindalizzazione.

Conservare in luogo fresco e buio, consumare nell'arco di qualche mese.

Immagini


Note
(*) di per se la preparazione è sufficentemente facile, occorre solo fare attenzione alla fase della sterilizzazione.

La pectina in polvere si può trovare in drogheria.

Questa ricetta ha un contenuto di zucchero inferiore a quello delle tradizionali ricette di marmellata casalinga. Siccome lo zucchero agisce come conservante, riducendone la quantità se ne pregiudica la durata.

Non ci stancheremo mai di ripetere come la preparazione delle conserve casalinghe nasconda il rischio di possibili intossicazioni.Onde evitare problemi, si consiglia di prestare particolarmente attenzione alla fase di sterilizzazione. Usare sempre vasi nuovi, ben lavati con acqua bollente o in lavastoviglie e utilizzando appositi tappi per la sterilizzazione, anch'essi nuovi.
Conservate i barattoli in un luogo asciutto e fresco. Controllare di tanto in tanto i vasetti per verificare che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se fa il classico "clac" o il coperchio è rigonfio, buttate immediatamente il vasetto senza neppure aprirlo.


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martedì 23 giugno 2009

Marmellata di albicocche

Marmellata di albicocche Estate, tempo di frutta colorata: conserviamone il profumo ed il sapore con una buona marmellata. Ecco quella di albicocche!
Rispetto a quelle tradizionali, questa ricetta ha poco zucchero e tanta frutta: oltre il 60%.

Tempo di preparazione
3 ore circa

Difficoltà della ricetta

Ricetta Facile (*)

Se vi piacciono le marmellate, guardate anche queste ricette.

Ingredienti
1,6 kg di albicocche già pulite (2 kg da pulire)
500 g di zucchero
il succo di un limone (50 ml)
20 gr di pectina in polvere

Con le dosi di questa ricetta si ottengono circa 1500 gr di marmellata.

Preparazione
Lavare innanzitutto le albicocche in acqua fredda.

Scolarle, asciugarle quindi privarle del nocciolo, del picciolo e di eventuali parti verdi o ammaccate, tagliarle in due e metterle in una ciotola, preferibilmente di vetro o ceramica.

Coprirle con lo zucchero e lasciarle riposare a temperatura ambiente per mezz'ora circa.

Frullare più o meno grossolanamente le albicocche, a seconda si gradisca rimangano dei pezzi di frutta nella marmellata.

Mettere le albicocche, il succo di limone e la pectina in una pentola.
Portare a bollore poi sobbollire per 2 ore e mezza circa senza coperchio.

Il tempo di cottura dipende dalla quantità di acqua contenuta nella frutta e dal grado di consistenza desiderato. Per verificare, fare cadere una goccia di marmellata su un piattino freddo di frigo: non appena la goccia si sarà raffreddata, inclinando il piattino questa dovrà restare ferma senza gocciolare.

Il peso del preparato si dovrebbe ridurre da circa 2200 grammi iniziali (1600 + 20 + 500 + 50) a circa 1500 grammi. In questo modo la percentuale di frutta nella marmellata sarà circa del 60% ( (1500-500)/ 1500 * 100), in quanto la riduzione di peso è dovuta all'acqua della frutta che evapora).

Invasare ancora bollente in barattoli da conserva, chiudendo poi strettamente con appositi coperchi nuovi.
Rovesciare i barattoli in modo da sterilizzare anche il coperchio, e lasciarli raffreddare. Si formerà il vuoto, e il coperchio si abbasserà.

Procedere quindi alla sterilizzazione in acqua bollente, o meglio ancora, alla tindalizzazione.

Conservare in luogo fresco e buio, consumare nell'arco di qualche mese.

Immagini


Note
(*) di per se la preparazione è sufficentemente facile, occorre solo fare attenzione alla fase della sterilizzazione.

La pectina in polvere si può trovare in drogheria.

Questa ricetta ha un contenuto di zucchero inferiore a quello delle tradizionali ricette di marmellata casalinga. Siccome lo zucchero agisce come conservante, riducendone la quantità se ne pregiudica la durata.

Non ci stancheremo mai di ripetere come la preparazione delle conserve casalinghe nasconda il rischio di possibili intossicazioni.Onde evitare problemi, si consiglia di prestare particolarmente attenzione alla fase di sterilizzazione. Usare sempre vasi nuovi, ben lavati con acqua bollente o in lavastoviglie e utilizzando appositi tappi per la sterilizzazione, anch'essi nuovi.Conservate i barattoli in un luogo asciutto e fresco.
Controllare di tanto in tanto i vasetti per verificare che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se fa il classico "clac" o il coperchio è rigonfio, buttate immediatamente il vasetto senza neppure aprirlo.


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martedì 16 giugno 2009

Marmellata di fragole

Marmellata di fragoleUna variante alla classica ricetta della marmellata che utilizza poco zucchero, esaltando il sapore della frutta.
Rispetto a quelle tradizionali, questa ricetta infatti ha poco zucchero e tanta frutta: oltre il 60%.


Tempo di preparazione
2 ore circa, più una notte di riposo in frigo


Difficoltà della ricetta

Ricetta Facile (*)

Se vi piacciono le marmellate, guardate anche queste ricette.

Ingredienti
1 Kg di fragole già pulite (1,5 Kg da pulire)
220 g di zucchero di canna
1 bacca di vaniglia
il succo di un limone (50 ml)
40 gr di pectina in polvere

Con le dosi di questa ricetta si ottengono circa 600 gr di marmellata

Preparazione
Lavare innanzitutto le fragole in acqua fredda.
Scolarle, quindi privarle del picciolo e di eventuali parti verdi o ammaccate, tagliarle in due e metterle in una ciotola, preferibilmente di vetro o ceramica.

Aprire la bacca di vaniglia estraendone i semi all'interno.

Mescolare zucchero, fragole e vaniglia (aggiungendo anche la buccia del baccello), coprire con della pellicola e lasciare riposare per una notte al fresco (non necessariamente in frigorifero).

Frullare più o meno grossolanamente le fragole, a seconda si gradisca rimangano dei pezzi di frutta nella marmellata.

Mettere le fragole, il succo di limone e la pectina in una pentola.
Portare a bollore poi sobbollire per 1 ora - 1 ora e mezza senza coperchio.
Il tempo di cottura dipende dalla quantità di acqua contenuta nella frutta e dal grado di consistenza desiderato: per verificare, fare cadere una goccia di marmellata su un piattino freddo di frigo: non appena la goccia si sarà raffreddata, inclinando il piattino questa dovrà restare ferma senza gocciolare.

Il peso del preparato si dovrebbe ridurre da circa 1300 grammi iniziali (1000 + 40 + 220 + 50) a circa 600 grammi. In questo modo la percentuale di frutta nella marmellata sarà circa del 60% ( (600-220)/ 600 * 100), in quanto la riduzione di peso è dovuta all'acqua della frutta che evapora).

Invasare ancora bollente in barattoli da conserva, chiudendo poi strettamente con appositi coperchi nuovi.Rovesciare i barattoli in modo da sterilizzare anche il coperchio, e lasciarli raffreddare.
Si formerà il vuoto, e il coperchio si abbasserà.

Procedere quindi alla sterilizzazione in acqua bollente, o meglio ancora, alla tindalizzazione.

Conservare in luogo fresco e buio, consumare nell'arco di qualche mese.

Immagini


Note
(*) di per se la preparazione è sufficentemente facile, occorre solo fare attenzione alla fase della sterilizzazione.

La pectina in polvere si può trovare in drogheria.

Questa ricetta ha un contenuto di zucchero inferiore a quello delle tradizionali ricette di marmellata casalinga. Siccome lo zucchero agisce come conservante, riducendone la quantità se ne pregiudica la durata.

Non ci stancheremo mai di ripetere come la preparazione delle conserve casalinghe nasconda il rischio di possibili intossicazioni.
Onde evitare problemi, si consiglia di prestare particolarmente attenzione alla fase di sterilizzazione. Usare sempre vasi nuovi, ben lavati con acqua bollente o in lavastoviglie e utilizzando appositi tappi per la sterilizzazione, anch'essi nuovi.
Conservate i barattoli in un luogo asciutto e fresco. Controllare di tanto in tanto i vasetti per verificare che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se fa il classico "clac" o il coperchio è rigonfio, buttate immediatamente il vasetto senza neppure aprirlo.


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martedì 2 giugno 2009

Marmellata di fragole (classica)

Marmellata di fragoleLa ricetta di una buona conserva casalinga per racchiudere tutta la fragranza ed il gusto della frutta di stagione: qui abbiamo le fragole!

Tempo di preparazione
1 ora e mezza, più 12 - 15 ore di macerazione

Difficoltà della ricetta

Ricetta Facile (*)

Ingredienti
1 kg di fragole
650 gr di zucchero
2 limoni
1 bacca di vaniglia

con queste quantità si prepara circa 1 kg di marmellata

Preparazione
Mettere le fragole a bagno in acqua fredda per lavarle.

Scolarle, quindi privarle del picciolo e di eventuali parti verdi o ammaccate, tagliarle in due e metterle in una ciotola, preferibilmente di vetro o ceramica.

Aprire la bacca di vaniglia estraendone i semi all'interno.

Mescolare zucchero, fragole e vaniglia (aggiungendo anche la buccia del baccello), coprire con della pellicola e lasciare riposare per 12 - 15 ore al fresco (non necessariamente in frigorifero).

Spremere i limoni, mettendo succo, polpa e semi a macerare per un paio d'ore.
I semi e le parti dure del frutto sono ricche di pectina, che ci servirà ad addensare la marmellata.

Frullare più o meno grossolanamente le fragole, a seconda si gradisca rimangano dei pezzi di frutta nella marmellata.

Filtrare il succo di limone, mettendo la polpa ed i semi in un po' di garza, legando strettamente con del filo.

Mettere le fragole, il succo di limone e il fagottino di garza in una pentola.
Portare a bollore poi sobbollire per 45 - 60 minuti senza coperchio.
Il tempo di cottura dipende dall'apporto di pectina del limone e dal grado di consistenza desiderato.
Per verificare, fare cadere una goccia di marmellata su un piattino freddo di frigo: non appena la goccia si sarà raffreddata, inclinando il piattino questa dovrà restare ferma senza gocciolare.

Invasare ancora bollente in barattoli da conserva, chiudendo poi strettamente con appositi coperchi nuovi.
Rovesciare i barattoli in modo da sterilizzare anche il coperchio, e lasciarli raffreddare.
Si formerà il vuoto, e il coperchio si abbasserà.

Se questo non avvenisse, procedere alla normale sterilizzazione in acqua bollente.

Conservare in luogo fresco e buio, consumare nell'arco di qualche mese.

Immagini

Note
(*) di per se la preparazione è sufficentemente facile, occorre solo fare attenzione alla fase della sterilizzazione.

La preparazione delle conserve casalinghe nasconde il rischio di possibili intossicazioni. Onde evitare problemi, si consiglia di prestare particolarmente attenzione alla fase di sterilizzazione. Usare sempre vasi nuovi, ben lavati con acqua bollente o in lavastoviglie e utilizzando appositi tappi per la sterilizzazione, anch'essi nuovi. Conservate i barattoli in un luogo asciutto e fresco. Controllare di tanto in tanto i vasetti per verificare che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se fa il classico "clac" o il coperchio è rigonfio, buttate immediatamente il vasetto senza neppure aprirlo.

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Marmellata di fragole
Marmellata di fragole (con poco zucchero)

Marmellata di arance
Marmellata di arance


giovedì 21 maggio 2009

Verdure in agrodolce

Verdure in agrodolceOttime come antipasto o contorno per piatti di carne, una conserva da preparare nei mesi primaverili approfittando delle verdure di stagione, gustandone il sapore per tutto l'anno.
Un rigraziamento ad Ale per la ricetta!

Tempo di preparazione
30 minuti più 30 minuti di sterilizzazione

Difficoltà della ricetta

Ricetta Facilissima(*)

Ingredienti
2 kg di verdure miste già pulite, consigliate: carote, fagiolini, cipolle bianche di Maggio,
peperoni
1 lt di aceto di vino bianco
100 gr di sale fino
200 gr di zucchero
2 bicchieri di olio di oliva

con le dosi di questa ricetta si riempono circa 6 vasetti da 250 ml

Preparazione
In una pentola bassa e larga mescolare aceto, sale, zucchero ed olio e portare a bollore.

Tagliare le verdure a pezzi regolari non troppo grandi. Le cipolle possono essere lasciate intere se
piccole.

Mettere per prime le verdure più dure (carote e cipolle).
Fare riprendere il bollore e cuocere 3 minuti.

Aggiungere le altre verdure, fare riprendere il bollore e cuocere altri 3 minuti.

Spegnere ed invasare ancora caldissime, scolando il liquido con una schiumarola.
Premere leggermente con il dorso del cucchiaio per compattare ben bene le verdure.
Non superare il punto in cui il vaso inizia a restringersi.
Coprire con il liquido di cottura, scuotendo e girando più volte il vaso per eliminare tutta l'aria.

Possono essere consumate anche subito, tuttavia sono più buone se lasciate riposare un paio di giorni. Se non si vuole effettuare la sterilizzazione, chiudere il vaso ermeticamente, conservare in frigorifero e consumare nell'arco di 3 - 4 giorni.
Servire preferibilmente a temperatura ambiente.

Se le si vuole invece conservare nei vasi tipo "4 stagioni", procedere come segue: chiudere i vasi con gli appositi coperchi e sterilizzare mettendoli, avvolti con uno strofinaccio, in una capace pentola coperti d'acqua, portando a bollore e sobbollendo per 30 minuti.
Serrare bene i coperchi e lasciare raffreddare.
La parte centrale del coperchio dovrà abbassarsi: se invece fa ancora il tipico "clac", la sterilizzazione dovrà essere ripetuta usando coperchi nuovi.

Immagini

Note
(*) di per se la preparazione è semplicissima, occorre solo fare attenzione alla fase della sterilizzazione.

La preparazione delle conserve casalinghe nasconde il rischio di possibili intossicazioni. Onde evitare problemi, si consiglia di prestare particolarmente attenzione alla fase di sterilizzazione. Usare sempre vasi nuovi, ben lavati con acqua bollente o in lavastoviglie e utilizzando appositi tappi per la sterilizzazione, anch'essi nuovi. Conservate i barattoli in un luogo asciutto e fresco. Controllare di tanto in tanto i vasetti per verificare che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se fa il classico "clac" o il coperchio è rigonfio, buttate immediatamente il vasetto senza neppure aprirlo.

mercoledì 27 agosto 2008

Salsa di Pomodoro

La classica salsa di pomodoro della nonna. La difficoltà consiste nel seguire scrupolosamente le indicazioni per evitare, trattandosi di una conserva, eventuali rischi di intossicazione alimentare.
E' un'ottima base per la pizza, per qualsiasi sugo o ragù.
Può essere anche usata direttamente per condire la pasta, aggiungendo a piacere un filo d'olio a crudo.

Tempo di preparazione
1 ora per pulire le verdure e passare i pomodori, più la cottura (almeno 3 ore)

Difficoltà

Difficile

Ingredienti
12 kg (1 cassetta) di pomodori perini (o San Marzano)
1 kg di dadolata di verdure (cipolla bianca, sedano verde e carota)
12/15 vasi di vetro da 500 gr con coperchio adatto alla sterilizzazione (tipo '4 stagioni')

Preparazione
Lavate in acqua bollente o in lavastoviglie i vasi di vetro (in seguito da sterilizzare).
Mettete a bagno i pomodori in una tinozza, lasciandoli in ammollo per una mezz'ora perchè perdano ogni eventuale residuo di terra.
Pulite e sminuzzate le verdure. Fatele stufare (per almeno 30/45 min.) senza alcun condimento.
Frullatele e lasciatele da parte.
Lavate accuratamente i pomodori e lasciateli sgocciolare.
Tagliate a metà i pomodori (controllando che all'interno siano sani) e metteteli a stufare senza alcun condimento in uno o più pentole con il bordo alto, coprendo con un coperchio.
Dopo 30/45 min. togliete il coperchio e continuate la cottura a fuoco moderato per altri 90/120 min.
C
ontrollate di tanto in tanto, mescolando ripetutamente, che i pomodori non si attacchino al fondo della pentola. Controllate anche che la salsa, non si addensi troppo o che non risulti troppo acquosa.
Passate i pomodori al passaverdura o utilizzate l'apposita macchina per fare la salsa di pomodoro.
Ripetete quest'ultima operazione almeno 2 volte per le bucce. Gettate il residuo secco delle bucce.
Aggiungete le verdure frullate alla salsa, mescolando per amalgamare gli ingredienti, e rimettete tutto in pentola.
Fate ridurre la salsa a fuoco moderato per 30/60 min. a seconda del grado di consistenza desiderato.
Con il mestolo riempite i vasi con la salsa ancora bollente e chiudeteli, ma non completamente per procedere alla sterilizzazione (*). Consigliamo di utilizzare un paio di guanti da cucina in silicone: sono ottimi ed evitano le scottature.
In alternativa, potete chiudere da subito completamente i vasi; non appena questi si saranno raffreddati, controllate che si sia formato il sottovuoto e che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se il tappo fa il tipico 'clac', dovete svitare il vaso e procedere con la sterilizzazione.

(*) La sterilizzazione si effettua mettendo i vasi in una casseruola, avvolgendoli in uno strofinaccio da cucina. Riempite la casseruola d'acqua restando al di sotto del tappo dei barattoli, dove il vaso inizia a stringersi. Accendete a fuoco moderato e quando l'acqua comincia a sobbollire continuate per 45 min. Togliete i vasi dalla casseruola ancora bollenti e chiudete completamente il tappo. Lasciate raffreddare. Non appena i vasi si saranno raffreddati completamente controllate che si sia formato il sottovuoto e che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se il tappo fa il tipico 'clac' dovete aprire il vaso e procedere nuovamente con la sterilizzazione con un tappo nuovo.

Immagini


Note
La preparazione delle conserve casalinghe nasconde il rischio di possibili intossicazioni.
Onde evitare problemi, si consiglia di prestare particolarmente attenzione alla fase di sterilizzazione. Usare sempre vasi nuovi, ben lavati con acqua bollente o in lavastoviglie e utilizzando appositi tappi per la sterilizzazione, anch'essi nuovi.
Conservate i barattoli in un luogo asciutto e fresco. Controllare di tanto in tanto i vasetti per verificare che la parte centrale del coperchio sia ferma. Se fa il classico "clac" o il coperchio è rigonfio, buttate immediatamente il vasetto senza neppure aprirlo.


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