domenica 26 febbraio 2012

Pizza "alla Bonci"


Una eccellente pizza al taglio nello stile del simpatico "pizzettaro" romano. Morbida e soffice, da farcire secondo i propri gusti!

Tempo di preparazione
1 ora e 30 minuti, più 24 ore di lievitazione

Difficoltà della ricetta

Ricetta Da Esperti (*)

Ingredienti
525 gr di farina di media forza (vedi note)
395 gr di acqua
3 gr di lievito di birra
2 cucchiaini (10 ml) di sale
1 cucchiaio (15 ml) di malto d'orzo in pasta

le dosi di questa ricetta sono adatte per due tegami da 30 x 40 cm, sufficenti per 4 / 5 persone

Preparazione
L'acqua da utilizzare deve essere ben fredda, in estate è consigliabile usare dell'acqua di frigorifero.
Sciogliete bene il lievito e il malto d'orzo in poca acqua.

In una ciotola mettere la farina, quindi aggiungere il lievito disciolto e l'acqua, tenedone da parte un pochino.
Con un mestolo di legno iniziare a mescolare, con movimenti dall'esterno all'interno. Quando l'impasto comincia a stare un po' insieme, aggiungere il sale.
Aggiungere il resto dell'acqua "stracciando" l'impasto con movimenti del mestolo. Aggiungere un filo d'olio sulle pareti della ciotola, per staccarlo.
Coprire con un canovaccio e lasciare riposare per una diecina di minuti.

Rovesciare l'impasto sulla spianatoia ben infarinata, e spolverizzarlo di altra farina in superficie. A questo punto si danno i "giri": con i polpastrelli allargare leggermente l'impasto; ripiegare un lembo verso di se, prendere i due angoli anteriori, sollevarlo e girarlo di 90 gradi in senso orario.
Ripetere l'operazione tre o quattro volte, noterete che l'esterno dell'impasto si asciuga un poco.

Con l'aiuto di una spatola raccogliere l'impasto a palla e rimetterlo nella ciotola, sempre leggermente unta all'interno.
Coprire con pellicola o alluminio e mettere in frigo per 16 - 18 ore.

Rovesciare l'impasto sulla spianatoia ben infarinata, noterete che il riposo in frigo lo ha rassodato.
Tagliarlo in due con l'aiuto di una spatola e formare due pagnotte, rincalzando sotto l'impasto.
Disporle su un tagliere o tegame leggermente infarinato, coprire con un canovaccio e mettere a lievitare a temperatura ambiente (21 - 23 gradi) per 4 ore circa.

Ungere con due cucchiai d'olio ciascun tegame, quindi allargare le pagnotte sulla spianatoia ben infarinata con i polpastrelli.
Sollevare l'impasto delicatamente, facendolo scivolare sui dorsi delle mani.
Allargarlo delicatamente nei tegami in modo che abbia uno spessore uniforme.
Coprire con un canovaccio e lasciare lievitare per altre 4 ore.

Preparare gli ingredienti per condire la pizza: l'essenziale è che non risultino fradici affinchè la pizza cuocia bene.
Se si usa la mozzarella, ad esempio, è preferibile usare la treccia, facendola a pezzi con le mani, siflacciandola e lasciandola riposare in un colino per una mezz'ora circa.
Per il pomodoro è meglio usare dei pelati sogcciolati e fatti a pezzettoni.

Condire le pizze a piacimento, prefiribilmente spolverizzando prima un poco di origano, poi disponendo i pezzetti di mozzarella, qundi il pomodoro se si gradisce ed infine il resto.

Cuocere per 20 minuti in forno preriscaldato a 225 gradi: mettere il tegame nella parte bassa del forno per i primi 10 minuti, quindi spostarlo in alto.

Lasciare intiepidire prima di tagliare e servire.

Immagini

Note
(*) La principale difficoltà consiste nella manipolazione dell'impasto, molto morbido ed appiccicoso, che richiede una certa pratica.

Per una lievitazione di questa durata, è indispensabile che la farina abbia abbastanza "forza", ossia capacità di sviluppare glutine.
La "forza" della farina si misura con un valore detto "indice W". Purtroppo tale indice non viene di solito riportato sulle confezioni, ma potreste riuscire a trovare l'indice "W" della farina che utilizzate solitamente con delle ricerche in Rete.
Il valore consigliato per questa ricetta è W=240 almeno. Se non riuscite a procurarvi una farina 0 o 00 che abbia la "forza" adeguata, si possono mescolare in proporzione 70% - 30% farine 00 e Manitoba normalmente reperibili in commercio.

La proporzione tra acqua e farina indicata (tasso di idratazione) è del 75% (ossia la quantità d'acqua è pari al 75% del peso della farina).
Farine diverse assorbono più o meno acqua: fate delle prove e variate questa proporzione in funzione della farina utilizzata.

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